«Bene il taglio delle tasse, ora si pensi anche agli artigiani»

D’Aliberti (Casartigiani): «La riduzione del cuneo fiscale potrà favorire una ripresa dei consumi, ma ora ci aspettiamo dal Governo degli interventi per aiutare le aziende artigiane, al contrario gravate da nuovi oneri»

Artigiani al lavoro

«Buone notizie dal taglio del cuneo fiscale, che potrà favorire una ripresa dei consumi. Ma ci aspettiamo di più da parte del Governo per le piccole imprese, relegate ad un angolino dalle manovre ministeriali. Con la Confederazione nazionale e Rete Imprese Italia vogliamo riportare l’attenzione sulle Pmi». Il direttore di Casartigiani Treviso Salvatore D’Aliberti accoglie con favore l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del taglio al cuneo fiscale, che porterà nelle casse dei lavoratori – anche quelli che lavorano nelle Pmi – più soldi. Il guadagno per chi ha un reddito annuo fino a 28mila euro potrà arrivare fino a 600 euro all’anno, per calare progressivamente con l’aumento del reddito. Considerando il bonus Renzi, per i redditi fino a 26.600 euro significa avere una busta paga più ricca di 100 euro.

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«E’ una misura che aiuterà i lavoratori e le famiglie. Però ci saremmo aspettati un’attenzione maggiore per le Pmi, che al contrario sono state gravate di nuovi oneri, come lo scontrino elettronico e l’obbligo del pagamento elettronico per ottenere gli sgravi fiscali, come il bonus ristrutturazione -aggiunge D’Aliberti- Per questo attraverso Rete Impresa Italia e la Confederazione nazionale faremo da pungolo al Governo, affinchè orienti i riflettori anche sulle imprese artigiane, spina dorsale di questo paese. Lo ribadiamo, e chiediamo aiuto alla Confederazione per farlo: si esonerino i piccoli artigiani, con un fatturati inferiori ai 30mila euro, dallo scontrino elettronico. Sarebbe già una prima boccata d’ossigeno e non avrebbe ripercussioni negative sulle casse dello Stato».

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