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Luca Zaia durante un momento del punto stampa

Luca Zaia durante un momento del punto stampa

Case di riposo e centri disabili, firmata la nuova ordinanza regionale

Lunedì 22 giugno il presidente del Veneto ha annunciato le nuove linee guida per le Rsa del Veneto e ha lanciato anche un appello ai cittadini per rispettare le regole anti-Covid

«Ho firmato oggi l'ordinanza per l'accesso alle case di riposo per anziani e gli altri centri, come quelli per disabili per permettere l'accesso dei familiari per la visita agli ospiti. Speriamo così che si sblocchi questa tragedia dell'isolamento degli anziani che ormai dura da oltre tre mesi. Nella stessa ordinanza si permette la presa in carico di nuovi ospiti da parte delle case di risposo».

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Lo ha annunciato lunedì 22 giugno il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel corso del punto stampa. «Il mio appello ai gestori quindi è quello di superare le ultime difficoltà e di aprire le case di risposo - ha sottolineato Zaia - In Veneto oggi abbiamo avuto due nuovi casi positivi, per un totale di 19247, mentre i ricoverati sono scesi a 223, con due pazienti in meno rispetto a ieri, i ricoverati in terapia rimangono stabili a 223, e nelle ultime ore abbiamo registrato un nuovo decesso, per un totale di 2003 dal 21 febbraio ad oggi, i dimessi invece sono stati 3543. Nel fine settimana però abbiamo avuto molte segnalazioni di non rispetto delle misure di prevenzione e di assembramenti sulle spiagge o nelle piazze degli spritz. Certo, dal 10 aprile ad oggi il trend di nuovi casi positivi è in calo, ma anche oggi abbiamo registrato due nuovi casi positivi, il che significa che il virus continua a circolare, e quindi siamo fortemente preoccupati dal ritorno del virus. Il mio appello, ai giovani soprattutto - conclude Zaia - è quello di evitare gli assembramenti e di continuare ad usare la mascherina, perchè se torna la reinfezione con questi assembramenti, bisogna tornare a restrizioni pesanti».

L'assessore Manuela Lanzarin ha poi illustrato i punti principali delle nuove linee guida: «Le modalità delle visite saranno uguali per tutte le strutture socio-sanitarie extra-ospedaliere, mentre per i nuovi accessi abbiamo differenziato le case di riposo dalle altre realtà. Se il nuovo ospite della casa di riposo arriva dal suo domicilio, deve sottoporsi al tampone e restare in isolamento nella struttura per 14 giorni. Poi gli viene fatto un nuovo tampone e, se risulta negativo, entra nella casa di riposo regolarmente. Se l'ospite entra in casa di riposo da una struttura sanitaria, invece, non deve essere messo in isolamento. E se l'anziano è stato ricoverato in ospedale, prima di rientrare in casa di riposo, viene preso in carico da un ospedale di comunità per l'isolamento e poi rientra nella struttura per anziani. Nelle strutture non per anziani, i nuovi ospiti entrano normalmente, ma prima devono essere sottoposti a tampone. Le visite dei familiari, infine, in tutte le strutture, devono essere prenotate e al massimo i visitatori potranno essere due per ogni singolo ospite. E le visite potranno essere al massimo di trenta minuti. Ai visitatori, prima dell'ingresso, verranno fatte delle domande sul loro stato di salute. Inoltre, i gestori della struttura e i visitatori dovranno anche firmare un patto di responsabilità. Infine, durante la visita, sia i familiari che l'ospite dovranno indossare la mascherina».

Il video del punto stampa

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