Attualità Sant'Antonino / Piazzale dell'Ospedale

Coronavirus, una task force dell'Ulss 2 per controllare le case di riposo

La guiderà il dottor Franco Moretto e sarà un equipe di specialisti. Al via i "test rapidi" che individueranno se un paziente è positivo ancor prima del tampone

Con il passare dei giorni l'emergenza Coronavirus sta interessando non solo gli ospedali della Marca ma anche i pazienti positivi in isolamento a casa e gli anziani ospitati nelle case di riposo della provincia.

Per tenere sotto controllo la situazione e limitare il più possibile il contagio, l'Ulss2 ha istituito una squadra specializzata di medici che sarà guidata dal dottor Franco Moretto ed altri specialisti. La task force trevigiana è operativa già da 3 settimane e ha controllato finora 12 case di riposo sulle 54 presenti nella Marca. Le strutture controllate sono: Ca' dei fiori a Casale sul Sile, Santa Maria de' Zairo di Zero Branco, Casa Bernadette di Villorba, Israa di Treviso, Cesana Malanotti a Vittorio Veneto, Villa Belvedere a Crocetta del Montello, San Gregorio a Valdobbiadene, Oic di Vedelago, Domenico Sartor a Castelfranco, Casa Fenzi a Conegliano e la casa di riposo Giovanni XXIII di Monastier. Ad oggi sono stati eseguiti tamponi su 366 anziani delle case di riposo e su 803 operatori per un totale di 1169 test eseguiti. Il compito degli specialisti è dare supporto al personale delle case di riposo. I medici della task force intervengono in loco e individuano quali sono gli anziani positivi e i negativi. Per le prossime settimane le proposte al vaglio sono diverse: tra queste c'è la possibilità di misurare la temperatura a tutti gli operatori delle case di riposo in modo che non portino il virus all'interno. La seconda è spostare i pazienti negativi mettendoli tutti in case di riposo con anziani senza il virus, allontanandoli da eventuali strutture in cui sono stati registrati i contagi. Ad oggi il 42% degli anziani è risultato positivo al test del tampone, mentre tra gli operatori delle case di riposo controllati solo il 7% è risultato positivo al tampone.

"Test rapidi" prima di fare i tamponi

Nella conferenza stampa di martedì 31 marzo il direttore dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, ha spiegato come l'aziendaRoche, incaricata di produrre i test del tampone a livello globale, fornirà dai prossimi giorni un minor numero di test all'Italia e di conseguenza al Veneto rispetto alle scorse settimane. Questo perché la pandemia globale sta raggiungendo numeri considerevoli anche in altri Paesi bisognosi di fare i test. Nonostante questo, la Regione Veneto è riuscita a procurarsi circa 700mila test rapidi IGM-IGG che vengono fatti sul sangue. Danno un risultato netto e immediato e fanno capire se una persona è positiva o negativa al virus. D'ora in poi dunque solo i pazienti che risulteranno positivi ai test rapidi verranno sottoposti al test del tampone.

I decessi nella Marca dal 2017 ad oggi

I dati sono stati registrati nel periodo di tempo che va dal 1 gennaio al 29 marzo. A Treviso nel 2017 ci sono stati 388 morti, nel 2018 358, nel 2019 363, nel 2020 406 (43 decessi in più). A Oderzo si sono registrati due decessi in più rispetto al 2019. A Conegliano 37 decessi in più rispetto all'anno scorso. A Vittorio Veneto invece sono 5 in meno rispetto al 2019. A Castelfranco sono 49 i decessi in meno. A Montebelluna 4 decessi in meno. 908 i decessi complessivi nel 2019, 933 nel 2020. Un aumento non sproporzionato nonostante l'emergenza Coronavirus. Ad oggi solo il 7% dei medici di Medicina Generale di tutta l'Ulss 2 è risultato positivo al virus.

Il video della conferenza stampa

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