Caserma Serena: «I poliziotti trevigiani sono sfiniti»

La denuncia del Sindacato autonomo di polizia: chieste maggiori tutele per gli agenti impegnati nel territorio: «Stiamo pensando a qualche forma di protesta incisiva»

«Siamo sfiniti dall’essere usati come guardiani di una struttura di richiedenti asilo che dall’interno tira sassi mentre sei di vigilanza, e tutto passa in sordina per non agitare gli animi. Sfiniti di stare in quarantene Covid preventive dopo aver avuto contatti con richiedenti asilo positivi, e questi invece decidono a modo loro se fare o no la quarantena. Sfiniti nel vedere la politica usare un momento di criticità come questo per indirizzare il prossimo voto elettorale. Sfiniti di vedersi ritirare dai presidi sul territorio lasciando città sguarnite, per essere impiegati a piantonare frontiere e centri di accoglienza vari».

Il Sindacato autonomo di Polizia non usa mezzi termini per descrivere la grave situazione che gli agenti impegnati in provincia di Treviso hanno dovuto affrontare nelle ultime settimane. In una nota ufficiale il sindacato spiega le ragioni della protesta: «Non siamo sfiniti per il sovraccarico di servizi ai quali siamo ormai purtroppo abituati per la continua riduzione di organico, ma per le quotidiane schizzofrenie di un apparato politico incapace di gestire le situazioni difficili. Sfiniti dalle richieste di gestire con sistemi di ordine pubblico fenomeni di massa come le immigrazioni di cui la politica si è occupata solo un senso di buonismo elettorale. Sfiniti di essere buttati in prima linea e subito dopo usati come agnello sacrificale ad ogni minimo tentativo di ristabilire regole di minima legalità. Sfiniti di vede un Capo della Polizia che si affretta per prima cosa ad attivare inchieste disciplinari e so in fundis dire che “forse qualcuno si è comportato male con i poliziotti” (come nel caso di Vicenza). Talmente sfiniti che forse è il momento di iniziare da parte nostra qualche picchetto di presidio dei centri istituzionali un po’ troppo distratti dagli eterni errori commessi. Stiamo pensando a qualche vera ed incisiva forma di protesta. Il livello di guardia è superato» conclude la nota del sindacato.

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