Il bilancio 2019 dell'Arma di Castelfranco: lotta allo spaccio, aumentano le truffe on line

Calano del 9% le denunce di furto da parte dei cittadini mentre grazie alla prevenzione sono diminuite del 29% le rapine. Maltrattamenti in famiglia: venti casi seguiti dai militari castellani nel corso dell'anno appena trascorso

Da sinistra il Capitano Enrico Zampolli e Maresciallo Maggiore Alberto Cusinato, rispettivamente Comandante della Compagnia e della Stazione Cc di Castelfranco Veneto

Diminuzione del 9% dei furti e del 29% delle rapine, aumento delle truffe on line o "inverse" e ben venti casi di maltrattamenti in famiglia emersi e seguiti dai militari. Sono solo alcuni dei numeri del bilancio dell'attività, per quanto riguarda l'anno 2019, dei carabinieri di Castelfranco Veneto, la cui Compagnia conta ben sette stazioni dipendenti, dislocate 17 comuni di competenza.

«Il corale impegno degli uomini e delle donne dell’Arma -ha evidenziato il comandante della Compagnia, Enrico Zampolli- è stato indirizzato su vari fronti, che hanno visto i Carabinieri sempre in prima linea nell’affrontare le varie situazioni che si sono via via venute a creare. In primo luogo, il contrasto ai reati predatori attuato, in particolare, con una capillare attività di prevenzione, sviluppata attraverso un considerevole incremento delle pattuglie impegnate in servizi di controllo del territorio, che ha portato ad una diminuzione del 9% dei furti e del 29% delle rapine. Ma l’imponente attività sul piano preventivo è stata accompagnata da un altrettanto determinata azione di contrasto, attuata con indagini specificamente rivolte ai furti e alle truffe».

Le principali operazioni del 2019

Di rilievo, l’attività conclusa dai Carabinieri della Stazione di Asolo, nel pomeriggio del 24 ottobre, quando i militari, all’esito di una prolungata indagine di contrasto ai furti in abitazione, hanno arrestato in flagranza di reato due pregiudicati della zona, mentre stavano penetrando all’interno di un’abitazione, nonostante la presenza dei proprietari. Per quanto attiene invece alle truffe, l’attività della Compagnia castellana ha fatto riscontrare un incremento delle denunce in stato di libertà, con particolare riguardo alle truffe online, consumate ai danni di persone che comprano merce in internet, versando somme di denaro, senza ricevere il bene acquistato, oppure vittime della cosiddetta “truffa inversa”, che colpisce il venditore, il quale, convinto dall’acquirente ad effettuare operazioni a sportelli bancomat o postamat per ricevere il denaro, di fatto viene invece indotto ad effettuare  bonifici o ricariche di carte prepagate.

Ma anche la lotta alla diffusione della droga ha avuto un significativo incremento di risultati, con arresti e sequestri che hanno impedito l’immissione nel circuito di spaccio, di sostanze stupefacenti destinate a giovanissimi consumatori. Degne di menzione, a titolo esemplificativo, alcune delle indagini concluse recentemente dai Reparti della Compagnia di Castelfranco Veneto: come quella operata dalla Stazione Carabinieri di Riese Pio X il 29 ottobre, che ha portato all’arresto di un 50enne di Loria, trovato in possesso di 3,450 kg. di marijuana, o come l’attività terminata dai militari della Stazione di Asolo il 28 novembre, con il sequestro di 15,370 kg. di marjuana, 20 piante di cannabis e 165 gr. di hashish, che ha determinato l’arresto di un uomo e di una donna conviventi di Fonte.

Importanti riscontri sono stati raggiunti anche nell’ambito del contrasto al racket della prostituzione, con un’articolata attività investigativa da parte del Nucleo Operativo e Radiomobile, che ha arrestato in flagranza di reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di due maitresse cinesi, che il 4 ottobre a Castelfranco Veneto e il 9 dicembre a Fonte, sono state bloccate all’interno di due appartamenti dei centri cittadini, mentre percepivano il denaro provento di prestazione sessuali da parte di donne connazionali.

Infine, particolare attenzione è stata posta alla difesa di donne vittime di violenza e, più in generale, di contrasto ai reati di maltrattamenti in famiglia (in tutto 20 le denunce presentate nel 2019), che hanno visto nelle nuove previsioni normative dettate dal “Codice Rosso” un importante ausilio, attraverso cui i Carabinieri del Comando castellano sono riusciti a tutelare efficacemente le parti offese, anche attraverso l’adozione di provvedimenti nei confronti dei responsabili di tali reati, quali l’arresto, l’allontanamento dalla casa famigliare o il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime.

«Anche con l’inizio del nuovo anno, l’attività della Compagnia Carabinieri di Castelfranco Veneto -chiude Zampolli- proseguirà incessante nel controllo del territorio, a tutela della cittadinanza e del corretto vivere collettivo».

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