A Casa Giorgione volge al termine la mostra dedicata al burattinaio Bepe Pastrello

Matteo Melchiorre, direttore del museo: «Si conclude una bella avventura che ha costituito un progetto di grande valore sotto moltissimi aspetti»

Ultimi giorni per visitare la mostra dedicata al burattinaio castellano Bepe Pastrello presso il Museo Casa Giorgione. Domenica 28 giugno termina infatti l’esposizione Di qua e di là dal mondo. Umani e non umani nei burattini di Bape Pastrello che ha costituito il cuore di un importante e articolato progetto di valorizzazione dell’artista castellano e del fondo di oggetti (burattini, teatrino, fondali, sculture, dipinti, oggetti di scena…) da lui donato alla città. A causa della chiusura imposta dall’emergenza Covid-19, la mostra ha perso diverse settimane di apertura, e proprio nel momento di massima affluenza di pubblico. Sono state annullate alcune delle attività con le scuole, che avevano registrato il sold out, alcuni spettacoli di burattini e l’importante convegno sulla Convenzione di Faro, programmato per fine marzo con il Consiglio d’Europa.

«Si conclude una bella avventura – dichiara Matteo Melchiorre, direttore del museo- che nonostante abbia subito, come ben sappiamo, il peso dell’emergenza epidemiologia appena superata, ha costituito un progetto di grande valore sotto moltissimi aspetti». A corollario della mostra infatti sono state messe in campo molteplici azioni culturali: dallo studio e l’approfondimento della figura di Bepe Pastrello e del teatro di figura, alle tante attività per le famiglie e le scuole, oltre che importanti operazioni conservative legate alla valorizzazione del fondo appartenente alle Civiche Collezioni di Castelfranco (interventi di catalogazione e restauro).

«E il progetto non è ancora concluso – continua il direttore - Stiamo lavorando all’edizione del volume contenente gli studi raccolti in occasione delle conferenze legate alla mostra e sarà un catalogo molto originale e importante, con un ricco apparato di illustrazioni, soluzioni grafiche innovative e con la pubblicazione, tra i numerosi contributi, dell’inedito “diario” di Pastrello. Alla fine dell’estate vi sarà un weekend dedicato alla chiusura di questo rilevante progetto, con la presentazione del volume e altre iniziative all’insegna dei burattini. Dopo il disallestimento il Museo resterà comunque aperto durante l’estate nelle giornate di venerdì sabato e domenica (con orario 10 -13 e 14-18) per la visita al Fregio di Giorgione e all’allestimento permanente, mentre è in corso la progettazione della prossima mostra, prevista per l’autunno, sulla quale la Direzione mantiene ancora un certo riserbo».

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