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Il 2019 castellano inizia in musica con l'atteso "Concerto di Capodanno"

Sarà il nobile Teatro Accademico ad aprirsi alle dolci melodie dell’Orchestra Lorenzo Da Ponte diretta dal Maestro, Roberto Zarpellon con la partecipazione straordinaria del violinista Giovanni Andrea Zanon

L’Amministrazione comunale di Castelfranco Veneto, con il coordinamento dell’Assessorato al Turismo guidato dal titolare, Gianfranco Giovine, invita la Cittadinanza martedì 1° gennaio 2019 alle ore 17.30 alla seconda edizione del Concerto di Capodanno, appuntamento benaugurale per accogliere in musica il nuovo anno. Sarà il nobile Teatro Accademico ad aprirsi alle dolci melodie dell’Orchestra Lorenzo Da Ponte diretta dal Maestro, Roberto Zarpellon con la partecipazione straordinaria del violinista Giovanni Andrea Zanon. Ma non sarà solo musica a tingere il primo giorno dell’anno. Spazio anche alla solidarietà con il ricavato che sarà devoluto all’associazione Veneti Schiacciati dalla Crisi di Treviso (IBAN per donazioni IT53M0335901600100000078840).Un triplice obiettivo quello dell’Amministrazione che attraverso la musica vuole unire la Città per un augurio corale, raccogliere fondi a sostegno dell’attività dell’Associazione ma anche creare un ponte con Salisburgo, la Città di Mozart. Queste le parole del direttore, Roberto Zarpellon a presentare, nel libretto realizzato per l’occasione, il concerto ipotizzando anche una presumibile presenza a Castelfranco, nel marzo del 1771, del celebre musicista austriaco.

“Quando si parla del “Concerto di Capodanno” viene alla mente il glorioso evento, noto a livello planetario, che puntualmente ogni anno si celebra presso la Großer Saal (grande sala) detta anche Goldener Saal del “Musikverein", ovverosia la sala d’oro degli Amici della Musica di Vienna, sede della prestigiosissima Orchestra Wiener Phliharmoniker. Anche Castelfranco si è prontamente adeguata a tale tendenza, iniettando negli ultimi tempi un nuovo vigore nella presente manifestazione. Come spesso accade nell’atto di rifarsi a “mode” largamente affermate senza riflettere sull’intimo significato delle stesse e, prima ancora, a proposito della loro sorgente, emerge il rischio di creare un mero rifacimento surrogato, un “ibrido" privo di indirizzo e di personalità. Corre l’obbligo, di conseguenza,  di interrogarsi sui contenuti dell’iniziativa che ha la forza di convocare l’intera cittadinanza in un momento di festa collettivo".

"Spesso viene proposta musica - seppur godibilissima come lo sono i Waltzer o le Polke della scuola viennese in cui troviamo gli Strauss padre e figlio, i più alti rappresentanti del genere - avente poco a che fare con a che fare con la nostra identità, e che, di conseguenza, tende a non rappresentarci pienamente. Abbiamo pensato quindi di rivolgerci a due autori molto più vicini a noi e alla nostra tradizione, oseremmo dire locale, veneta. Da ciò l’idea di andare “controcorrente” e proporre musiche di Vivaldi e Mozart. Per quanto riguarda la musica di Vivaldi non c’è bisogno di nessuna presentazione: tanto è popolare e rappresentativo che ogni discorso, in questo caso, sarebbe quantomeno superfluo e inutile: chi non conosce il “prete Rosso” e le sue 'Quattro Stagioni'?"

"Discorso differente merita Wolfgang Amadeus Mozart, musicista austriaco ma molto vicino allo spirito e alla cultura veneta. Nel 2019 ricorre il 250° anniversario dei viaggi di Mozart in Italia; da questo anniversario lo spunto per inserire il compositore di Salisburgo. Come per tutti i compositori dell’epoca un viaggio nel Bel Paese costituiva una sorta di lasciapassare per essere poi “compositori quotati” nelle grandi corti europee.  Il motivo di tale viaggio risiedeva nel fatto che l’Italia aveva “inventato” la musica, e vi si era sviluppata la “teoria degli affetti”, vale a dire il modo di esprimere il sentimento attraverso la musica. Tra il 1769 e il 1773, il giovane Wolfgang Amadeus Mozart e suo padre Leopold compirono tre viaggi in Italia. In quell’epoca Castelfranco era particolarmente viva a livello culturale, e trovava nella famiglia Riccati (il conte Jacopo e tre suoi figli Vincenzo, Giordano e Francesco) il centro propulsore che destò poi interesse in tutta Europa".

In questa capitale dell’Illuminismo veneto avvenivano incontri e scambi epistolari che videro coinvolti Francesco Vallotti, Andrea Luchesi (di Motta di Livenza: che trasferitosi a Bonn fu il maestro di Beethoven), Giuseppe Tartini e tantialtre personalità che transitavano nella “Piccola Atene” Castelfranco per disquisire di Musica, Matematica, Armonia; argomenti che stavano alla base del motivo dei viaggi di Mozart in Italia. Oltre a sopracitati, di questo “cenacolo” faceva parte anche il Vescovo di Vicenza Giuseppe Cornaro, di Castelfranco Veneto. Da Venezia il padre di Wolfgang, Leopold scrive una lettera (1 marzo 1771) alla moglie rimasta a Salisburgo; vi si legge: “Grazie a Dio, siamo in salute e sempre invitati di qua e di là, di conseguenza con le gondole dei signori costantemente davanti a casa nostra, e tutti i giorni navighiamo sul Canal Grande. Lasceremo Venezia con circa 8 giorni di ritardo rispetto ai miei piani, e dovremo trattenerci anche per 2 o 3 giorni a Vicenza, giacché il Vescovo di laggiù, che appartiene alla casata dei Cornero, non vuole saperne di lasciarci passare da quelle parti senza che pranziamo da lui o, meglio ancora, senza che ci tratteniamo da lui per lo meno qualche giorno”.

Nel 2006 in occasione del 250° anniversario della nascita di Mozart, a Castelfranco ci furono degli eventi progettati dal “Symposium Mozart-Da Ponte”. In una conferenza si parlò dei Viaggi di Mozart nelle Venezie. Fra i vari relatori ricordiamo il dott. Friedrich Gehmacher, Presidente della Fondazione “Mozarteum” di Salisburgo, il Dott. Rudolph Angermüller, Direttore Comitato Scientifico della medesima Fondazione, il Prof. Giacinto Cecchetto, Direttore Biblioteca di Castelfranco Veneto. A tale conferenza venne evidenziato come nei giorni citati nella lettera di Leopold Mozart il Vescovo non fosse nella sua sede Diplomatica in Vicenza. Si deduce quindi fosse a casa propria a Castelfranco, nel “Paradiso Corner”, luogo adattissimo a riunioni e incontri con personalità di prestigio, fra i quali possiamo senza dubbio inserire la famiglia Mozart”. All’evento partecipano, con la loro collaborazione, il Conservatorio di Musica Agostino Steffani e Classica Castelfranco. Prevendita biglietti nei giorni di giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29 dicembre dalle ore 16 alle 19. Lunedì 31 dalle ore 9 alle 12 e martedì 1° gennaio dalle ore 15. Per info biglietteria del Teatro: 0423.735600. Il concerto, sostenuto da alcune aziende del Territorio, si concluderà con un brindisi augurale.

LE DICHIARAZIONI DEL VICESINDACO, GIANFRANCO GIOVINE - «L’Amministrazione con questo evento non ha solo l’obiettivo di promuovere un momento culturale ma anche quello di sostenere quanti hanno veramente bisogno. Lo scorso anno la raccolta fondi è andata a supporto dell’associazione Rugby for life, quest’anno si è voluto dare un segnale alla nostra Comunità sostenendo l’associazione Veneti Schiacciati dalla Crisi. In questo evento si inserisce un momento di alto spessore culturale dedicato a musiche diverse ed innovative rispetto al classico concerto di inizio d’anno, preferendo musiche del nostro Veneto. Devo ringraziare la generosità di molti sponsor e partner che hanno voluto sostenere questa iniziativa, il Conservatorio Steffani e Classica Castelfranco che sono al nostro fianco».

LE DICHIARAZIONI DELL'ASSESSORE ALLA CULTURA, FRANCO PIVOTTI - «È importante iniziare l’anno con una proposta di alto spessore culturale, frutto di un lavoro di squadra con la cultura che ha riflessi importanti nel turismo. Un evento che sarà preludio per un’annata sempre più densa ed importante con tutte le espressioni artistiche. La musica, grazie all’attività del Conservatorio e del Liceo musicale, grazie al nostro Teatro, pone Castelfranco in cima alla lista delle Città della Musica. Castelfranco ed i suoi cittadini meritano questi eventi!». 

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