Il grido d'allarme della discoteca Melodi: «Nessun aiuto, siamo stati dimenticati dallo Stato»

Il locale di Castelfranco Veneto, tempio del ballo liscio nella Marca, vive un momento di grave crisi. L'ultima serata di festa risale allo scorso 22 febbraio, in occasione del Carnevale. Su Facebook la mobilitazione dei tanti frequentatori della discoteca

Una serata di qualche mese fa al Melodi

L'ultima serata di festa al "Melodi" di Castelfranco Veneto, vero e proprio tempio del ballo liscio della Marca, risale allo scorso 22 febbraio. Sembra passata una vita: si festeggiava in maschera il Carnevale, con spensieratezza. Il giorno precedente, venerdì 21 febbraio, i primi casi di Covid-19 registrati a Codogno e a Vo' Euganeo preoccupavano ma non allarmavano. Nessuno poteva immaginare quanto sarebbe accaduto nella giornate, settimane e mesi a seguire. Dopo ben sette mesi la pista da ballo di via Staizza non ha più riaperto i battenti, neppure durante la breve parentesi estiva che costrinse il Governo a richiudere, poco dopo Ferragosto, le poche che erano ripartite. Ora il rischio che il "Melodi" chiuda definitivamente i battenti è reale, concreto: era prevista la riapertura per il prossimo 16 settembre ma purtroppo anche questa speranza è sfumata.

Gino e Giuseppe Zorzi, storici gestori della discoteca denunciano senza mezzi termini, sulle pagine social del locale: «Chiediamo attenzione a questo mondo che sembra ormai dimenticato da tutto e tutti ma che in realtà da lavoro a migliaia di persone e ne fa divertire centinaia di migliaia. La situazione ad oggi è molto critica perché aiuti dallo Stato non ci sono mai arrivati, il ballo, soprattutto il ballo liscio, è uno svago spensierato per una grossa fetta dei nostri concittadini, che ci contattano giornalmente per sapere quando sarà la riapertura e ci trasmettono il loro affetto tramite social e messaggi».

La lettera aperta ai tanti frequentatori del locale

Ciao ragazzi.

Ce l’avevamo quasi fatta, questa volta eravamo convinti sarebbe stata quella buona, quella che avrebbe fatto ripartire pian piano il motore del vostro amato ballo e divertimento, eravamo pronti ad accogliervi, pochi alla volta, nella vostra casa; eravamo pronti a grossi sorrisi, abbracci con lo sguardo, occhi lucidi, grandi pianti di emozione; eravamo pronti ad accendere la consolle del palco, a sistemare i riservati con il vostro nome, a vedervi ballare spensierati, eravamo pronti per VOI. Le nostre camicie ben inamidate, pronte per essere indossate finalmente dopo sette mesi. Eravamo pronti per mercoledì 16 settembre.

Sarebbe stata una riapertura che avrebbe fatto bene al cuore di tutti noi. L’ennesima ordinanza ci ha tagliato le gambe, il ballo non è più contemplato, neppur se controllato. L’idea di vedere il Melodi con la pista vuota, quando fino al 22 febbraio scorso tutti voi ci ‘sguazzavate’ dentro, ci fa male. L’idea di vedervi tutti seduti, fermi, con la mascherina addosso, terrorizzati da questo virus invisibile dall’ormai portata - mediatica - spaventosa. L’ansia di alzarvi per andare in cassa, alla toilette, a parlare con un vostro amico vicino di tavolo, e venire rimproverati dalla Security per stare seduti, il terrore di tutto questo ci fa malissimo.

Per noi è una sofferenza, e sappiamo che lo stesso è per voi. Abbiamo quindi deciso di ‘inginocchiarci’ ancora, aspettando un aiuto concreto dallo Stato, per tutelare tutti voi, e per tutelare anche noi imprenditori, tutelare la nostra salute mentale che in questo periodo è messa a dura prova. Vi chiediamo scusa se non possiamo farvi divertire e ballare come tanto vorreste, sappiamo bene che vi manca e non ne potete più. Il Melodi era anche - ed è, perché tornerà - un luogo in cui ritrovarsi con la vostra compagnia e vivere momenti di spensieratezza, per smezzare o finire la settimana alla grande, facendo quello che più fa bene al vostro cuore. Il Melodi a ottobre compirà 23 anni. Ventitrè anni in cui da quella porta sono passate circa 4 milioni di persone, ha fatto innamorare e sposare centinaia di coppie e non deve fermarsi così.

Ci auguriamo di poterlo festeggiare insieme questo importante traguardo, con la torta e le bollicine. Con artisti sui trampoli, ballerini e palloncini colorati. Torneremo, insieme, e sarà bellissimo. Intanto stringiamo i denti! Un abbraccio.

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