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Un attrezzo eccezionale proveniente da Norimberga per il trapianto dei gelsi

Le operazione sono iniziate giovedì dove sarà costruito il bunker di radioterapia, nell’area verde lungo la pista ciclopedonale a nord di casa Strepiti a Castelfranco Veneto

Sono iniziate ieri le operazioni di trapianto dei gelsi ubicati nell’area verde lungo la pista ciclopedonale a nord di casa Strepiti a Castelfranco Veneto. Le operazioni sono condotte dalla ditta Giardini Contarin di Loria che, per non compromettere la salute degli alberi, si è dotata di uno strumento eccezionale proveniente da Norimberga in Germania. Si tratta di un attrezzo adatto ad eseguire i trapianti di piante di grande taglia come i gelsi senza intaccare l’apparato radicale che invece viene rimosso assieme ad una zolla di terreno di almeno 2.5 metri di diametro. Questa tecnica permette di eseguire il trapianto in qualsiasi momento dell’anno senza far soffrire la pianta.

Nella giornata di ieri sono stati trapiantanti 12 alberi mentre i restanti 12 saranno trapiantati - condizioni meteo permettendo – martedì prossimo. L'operazione di trapianto in cui si è impegnato il Comune si è resa necessaria per la conservazione di un patrimonio storico ed arboreo esistente. Fondamentale il supporto l'Università di Padova - Dipartimento del TESAF che a elaborato il progetto di trapianto e dello IOV che, con grande sensibilità ambientale e coadiuvato dalla Soprintendenza, ha elaborato un progetto che contempera le esigenze tecniche del nuovo bunker con il mantenimento  di quanto è rimasto del patrimonio storico del parco Bolasco e delle sue pertinenze.

Oltre ai 24 alberi trapiantati, nelle adiacenze sono presenti altre 4 file di gelsi che, invece, non verranno spostate ma saranno utilizzate per delimitare lo spazio adibito a parcheggi a servizio dello Iov.

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