Fase 2: «I centri estivi a Motta di Livenza si faranno»

Salvo imprevisti il primo grande centro estivo unico di Motta di Livenza avrà inizio lunedì 8 giugno 2020. Il sindaco Alessandro Righi: «Garantiremo eventuali costi extra organizzativi»

Il Comune di Motta di Livenza ha inserito come priorità i centri estivi nel pacchetto di azioni a sostegno per le famiglie mottensi. Un'iniziativa che va incontro alla crescente necessità delle famiglie e che permetterà a tutti i bambini e ragazzi di svolgere attività ludiche, ricreative, sportive ma anche formative per tutta l’estate in tutta sicurezza.

Il tema centrale sarà la sicurezza. Il sindaco Alessandro Righi commenta la notizia con queste parole: «Stiamo lavorando ai protocolli di sicurezza che verranno sottoposti al nullaosta dell’Ulss2 e di cui tutti gli organizzatori si faranno garanti. I requisiti sanitari sono giustamente stringenti e non è più possibile ragionare come singoli. L’unica possibilità ora è di unire le forze per offrire un ottimo servizio alla comunità. Nelle prossime settimane saranno divulgati i contenuti definitivi della proposta estiva ma possiamo confermare che la novità del 2020 è la discesa in campo direttamente dell'amministrazione comunale per coordinare un progetto ancora più ampio e ambizioso nonostante la già ottima offerta degli anni scorsi. Da qualche settimana siamo all’opera per l’organizzazione di quello che sarà il primo grande centro estivo unico di Motta di Livenza. Un servizio per l’intera comunità che, salvo imprevisti, avrà inizio lunedì 8 giugno 2020. Una esperienza ancora più varia e più vasta. Il progetto coinvolge tutti gli operatori del nostro territorio: le associazioni sportive Mottensi che hanno designato l’associazione Pallacanestro Motta come loro rappresentante, le due parrocchie locali che ogni anno si prodigano per organizzare i centri estivi, la casa di riposo Tomitano Boccassin che già l’anno scorso si era prodigata per dare vita alla prima edizione del centro estivo, i due asili del nostro territorio (capoluogo e Lorenzaga) ed i comitati frazionali. Il progetto è ambizioso ed ha l’obiettivo di far interagire tutte queste figure per fornire alle famiglie un maggior servizio e ai ragazzi una maggior varietà di attività. I protocolli noti ad oggi indicano un minor numero di ragazzi per operatore. Questo porterà un significativo aumento del personale da arruolare oltre che ad un aumento dei locali necessari per svolgere le varie attività. Per questo motivo l'amministrazione comunale metterà a disposizione di questo progetto tutte le strutture di sua proprietà e provvederà a fornire tutti gli strumenti sanitari necessari: termoscanner, gel igienizzante, mascherine e tutti gli altri prodotti di sanificazione. In attesa di conoscere l'entità dei contributi statali assegnati a Motta di Livenza per l’attivazione dei centri estivi da subito l’amministrazione comunale garantirà in ogni caso eventuali extra costi organizzativi per non farli ricadere sulle famiglie. Una volta noti i contributi erogati saremmo in grado di valutare ulteriori sconti alle famiglie per un servizio diventato oramai essenziale».

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Vista la necessità di ulteriori spazi e le difficoltà di trasporto dei ragazzi in condizioni di sicurezza, nel caso in cui ci sarà la conferma della disponibilità delle parrocchie, dei comitati frazionali e ci saranno i numeri minimi nelle varie frazioni le famiglie potranno decidere se iscrivere i loro ragazzi in capoluogo o direttamente nei centri estivi frazionali con garanzia degli stessi standard di sicurezza e di varietà di proposta. Un ulteriore stimolo per far rivivere le frazioni e consolidare quello che è il ruolo delle strutture frazionali, luogo di aggregazione e socialità che molti bistrattano. La presenza nell’organizzazione dei due asili locali permetterà di offrire una proposta più ricca anche per i più piccoli utilizzando parte dello stesso personale sinonimo di stabilità e affidabilità. La presenza di Casa Tomitano Boccassin permetterà inoltre di svolgere alcune attività da remoto con gli ospiti della casa e di donargli un sorriso alla visione delle attività svolte negli spazi esterni della casa. Un piccolo gesto di normalità che va a supporto quei nonni che in questi mesi hanno combattuto la solitudine dei loro cari in un assordante silenzio. «Salvo ritardi autorizzativi, confidiamo di chiudere il progetto di questo grande centro estivo Mottense entro il mese di maggio e di confermare tutti i dettagli entro i primi giorni di giugno. Un altro bel segno di ritorno alla normalità e un grande servizio alle famiglie» conclude il primo cittadino.

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