Il ministro della famiglia Bonetti al Centro della Famiglia di Treviso

Illustrate ai professionisti che vi lavorano e ad alcune famiglie impegnate a servizio della comunità locale le linee progettuali del Family Act

Elena Bonetti e Adriano Bordignon

Nella serata di ieri, 3 settembre, la Ministra alla Famiglia Elena Bonetti ha visitato il Centro della Famiglia di Treviso e ha illustrato ai professionisti che vi lavorano e ad alcune famiglie impegnate a servizio della comunità locale le linee progettuali del Family Act e i motivi che muovono le progettualità a favore della famiglia e della natalità.

«Da 45 anni questa bellissima realtà è luogo di formazione, di accompagnamento e di cura per le famiglie, fino anche alla consulenza finanziaria. È un attivatore di impegno sociale e civile - ci tiene a sottolineare la Ministra alla Famiglia Elena Bonetti a margine dell’incontro -, è un consultorio con una varietà di professionisti della cura, ed è anche un’impresa sociale che lavora alla promozione del benessere e delle relazioni, potendo contare anche sulla ricchezza di esperienza del volontariato. Luoghi ed esperienze come questa rispondono alla domanda fondamentale a cui la politica è direttamente chiamata - continua Bonetti -: restituire prospettiva, riabilitare l’atto di coraggio che le persone fanno nel proiettarsi al futuro. Per questo è fondamentale investire nei processi di comunità. Per questo con il Family Act abbiamo voluto riconoscere, prima volta nella storia del Paese, la famiglia come soggetto di contribuzione sociale. È la scelta di una direzione chiara per le politiche familiari, da troppo tempo attesa. È la scelta di una politica che ritorna ai suoi fondamenti, l'insostituibile bene relazionale che è la comunità».

«Un incontro estremamente significativo nel quale abbiamo raccolto, con piacere, l'apprezzamento ed il riconoscimento per le nostre progettualità - ha detto il direttore del Centro della Famiglia Adriano Bordignon - e abbiamo ricevuto assicurazioni anche sull’applicazione dell'Assegno Unico per la Famiglia, già approvato all'unanimità alla Camera, per il prossimo anno».

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«Siamo molto soddisfatti di questa visita - ha aggiunto Bordignon - perché il riconoscimento istituzionale per la qualità del nostro lavoro con le famiglie e per le famiglie ci dà uno stimolo a continuare questo impegno a favore della comunità trevigiana. Siamo anche molto rasserenati per la conferma dei tempi in merito all'attivazione dell’Assegno Unico che per il 2021 prevede per ogni figlio tra zero e 21 anni un contributo economico a sostegno del reddito familiare e per dare valore all’importante lavoro educativo, di cura e promozione che svolgono ogni giorno i genitori. Una misura che si pone poi dentro una cornice ben più vasta è strutturata che è quella del Family Act che crediamo possa cambiare il futuro del Paese».

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