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Un tampone rapido

Un tampone rapido

Centro di medicina, pronti i tamponi rapidi per gli screening nei luoghi di lavoro

Questo esame ricerca direttamente l’antigene Sars-19 restituendo l’esito in appena 10 minuti. Oltre alla rapidità, il test presenta un altro vantaggio notevole, il costo, allineato a quello del sierologico

Con la validazione da parte dello Spallanzani dei tamponi rapidi, entrano di diritto negli strumenti di screening verso il Covid-19. Il Gruppo Centro di medicina è tra le prime realtà sanitarie private e convenzionate in Veneto a poter effettuare questi test, grazie alla dotazione di due apparecchiature mobili per recarsi in esterna a svolgere i test e ad una equipe di personale sanitario adeguatamente formata in grado di coprire le diverse esigenze. Questo esame ricerca direttamente l’antigene Sars-19 restituendo l’esito in appena 10 minuti. Oltre alla rapidità, il test presenta un altro vantaggio notevole, il costo, allineato a quello del sierologico.

«Riteniamo questo sarà il test di elezione per le realtà produttive ma anche nei contesti sportivi e gli eventi dove la tempestività è fondamentale. Facendo lo screening direttamente sul luogo di lavoro sarà possibile verificare l’eventuale presenza di positivi e grazie alla rapidità dell’esito solo in questi casi fare subito il tampone molecolare (PRC) classico – spiega l’AD del gruppo Centro di medicina, Vincenzo Papes – con le nuove apparecchiature mobili in arrivo aiuteremo le aziende a monitorare lo loro situazione a costi contenuti, diventando un incentivo anziché un limite alla scelta del test migliore. Oggi lo screening non è solo una questione etica ma di credibilità dell’organizzazione stessa».

VINCENZO PAPES-3

Nel frattempo sta crescendo a doppia cifra la richiesta giornaliera di tamponi. È l’effetto Billionaire, con punte di 400 tamponi settimanali richiesto dagli oltre 40 punti prelievo che afferiscono da tutto il Veneto al Laboratorio Analisi di Conegliano. "La gran parte dei pazienti che si presentano sono di rientro dalla Sardegna. La risposta viene data entro le 48 ore" - aggiunge Vincenzo Papes

È ritornata ai livelli di maggio la richiesta di test sierologici (da prelievo sangue venoso, no pungidito) per la ricerca degli anticorpi IgM e IgG verso il Covid-19, con un trend di circa 500 prelievi Covid-19 giornalieri. In 6 mesi sono oltre 45 mila i test effettuati, con le richieste da parte delle aziende a farla da padrona. Molte di quelle che lo avevano fatto in aprile hanno infatti scelto di ripeterlo. «In vista dell’autunno dobbiamo essere responsabili e preservare in primo luogo le persone più fragili, quelle più anziane e quelle affette già da altre patologie, come quelle cardiologiche, che le espongono a forte rischio. - spiega il dottor Ferruccio Mazzanti, responsabile diagnostica di laboratorio del Gruppo Centro di medicina - È proprio il monitoraggio permanente che si sta rivelando l'arma vincente per una ripresa sicura e continuativa anche nei prossimi mesi, scongiurando un possibile secondo lockdown».

Nel frattempo si registrano altri fenomeni in crescita da parte del mondo della scuola. Diversi insegnanti a loro spese si stanno prenotando per fare il test sierologico per il rientro a scuola. Non mancano infine le richieste dei singoli Istituti comprensivi che si stanno organizzando cercando le figure del Medico competente e Psicologo, in relazione al contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica.

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