Visite agli ospiti del Sartor di Castelfranco: ecco le postazioni speciali per gli abbracci

Saranno predisposte due postazioni “Emozioni dell’abbraccio” dove sarà sperimentata una nuova tecnica che, con l’utilizzo di materiale plastico trasparente morbido, consentirà a ospiti e famigliari di abbracciarsi pur restando separati e protetti da possibili contagi

Un particolare delle postazione per gli abbracci

Con l’avvicinarsi della stagione autunnale, il Centro Servizi alla Persona Domenico Sartor di Castlefranco Veneto si prepara progettando nuove procedure per le visite dei famigliari, ampliando il nume o di spazi e i servizi pur rispettando tutte le precauzioni e le disposizioni anti-Coronavirus. Il Consiglio di Amministrazione ha infatti varato il 3 settembre scorso le procedure che per l’inverno saranno applicate. In questi mesi primaverili ed estivi, le visite sono avvenute tramite vetrata oppure all’aperto nell’ex Bocciofila, mentre il nuovo protocollo prevede la realizzazione di un apposito spazio nel Salone delle Rose, l’ampio ingresso della struttura che sarà allestito coi dei separatori in vetro. Inoltre, saranno predisposte due postazioni denominate “Emozioni dell’abbraccio” dove sarà sperimentata una nuova tecnica che, tramite l’utilizzo di materiale plastico trasparente morbido, consentirà a ospiti e famigliari di abbracciarsi pur restando separati e protetti da possibili contagi. Inoltre, è in costruzione un Cubo Sensoriale Interattivo.

Il Salone delle Rose sarà dunque allestito in diverse postazioni, raddoppiando il numero di visite consentite in contemporanea rispetto all’attuale postazione all’esterno, con la costruzione di nuove pareti in vetro che separeranno l’area ospiti dall’area familiari. Due postazioni sperimentali saranno quindi dedicate alle “Emozioni dell’abbraccio”, per permettere l’avvicinamento e il contatto fisico tra famigliari e ospiti seppur separati da una protezione. “L’abbraccio non unisce solo due corpi, ma due cuori e due menti, creando e rafforzando le relazioni e l’intimità, donando amore, calore e protezione” è il motto che guida il progetto. Gli aspetti terapeutici sul corpo e sulla mente che il contatto come un abbraccio donano, sono dati assodati. Il progetto ha avuto proprio in settimana l’autorizzazione del dipartimento di prevenzione dell’Ulss 2.

“In questi mesi difficili di lotta al coronavirus – spiegano il presidente Maurizio Trento e la direttrice Elisabetta Barbato – siamo riusciti a realizzare oltre 1.000 visite in piena sicurezza, all’aperto e distanziati. Ora però, con l’arrivo della stagione invernale, abbiamo voluto studiare in anticipo una soluzione interna e così andremo a rivoluzionare il Salone delle Rose. In questo modo, aumenteremo il numero di visite giornaliero possibile e soprattutto andremo a sperimentare le “Emozioni dell’abbraccio”. Gli ospiti hanno bisogno di contatto fisico coi famigliari per il proprio benessere e così abbiamo studiato varie soluzioni, ispirandoci anche all’estero, e abbiamo pensato di predisporre due postazioni separate da un parete di telo elastico sicuro ma flessibile. La serenità e la qualità della vita dei nostri ospiti è fondamentale, speriamo così di poter fare un nuovo piccolo passo verso la normalità”.

Per creare un’atmosfera piacevole al centro della Sala, inoltre, è in costruzione un vero e proprio “Cubo sensoriale interattivo” di 3X3 metri che proietterà video e suoni e immagini rilassanti e coinvolgenti allo stesso tempo. Inoltre su alcune facciate del cubo i nostri ospiti potranno interagire facilmente con il touch screen per una stimolazione a livello percettivo, attentivo ed emotivo. Un altro supporto agli anziani ospiti in tempo di pandemia; si tratta appunto di un cubo che consentirà all’anziano di vivere una realtà virtuale fatta di scenari naturalistici e ambientazioni rilassanti di vario tipo, con la riproduzione anche di opere d’arte. Negli ultimi decenni c’è stato un fiorire di studi sul rapporto natura e malattia, che hanno evidenziato come guardare o sostare nella natura provochi cambiamenti fisiologici e psicologici; corpo e mente tornano allo stato di equilibrio e contribuiscono allo stato di integrità e di salute. Recenti studi hanno inoltre dimostrato che l’arte e la bellezza hanno un effetto sia diprevenzione che terapeutico.

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