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Al Sacrario di Cima Grappa una cerimonia sostenibile, inclusiva e resiliente

Rampin, sindaco di Pieve del Grappa: “Nell’anno della Grande Pandemia e degli anniversari a cifra tonda un messaggio di speranza. Ora tutti uniti in vista della sfida della candidatura a Riserva di Biosfera dell’UNESCO”

La cerimonia di Cima Grappa di domenica si è conclusa con lo scoprimento di una stele votiva, realizzata con una roccia del Massiccio, dedicata alla Madonna del Grappa affinché, come nel passato, rivolga il proprio abbraccio benedicente a tutta la Terra per proteggere le persone dal nemico: la Grande Pandemia. Come durante la Grande Guerra, restano immutati i sentimenti di impegno, coraggio e senso di responsabilità e sacrificio, in capo a ogni persona per combattere un nemico subdolo come il Covid-19 che può essere sconfitto solo se ognuno fa la propria parte.

E la cerimonia di domenica vuole essere anche l’ideale apertura della grande sfida di sviluppo e progresso sociale, economico e culturale che vede l’area delle Terre di Asolo e del Monte Grappa (25 Comuni, 3 province, istituzioni e organizzazioni pubbliche e private e una popolazione di circa 180.000 abitanti) impegnata nella candidatura per diventare Riserva di Biosfera MAB Unesco, a consacrazione della sensibilità verso i temi dello sviluppo sostenibile, dell’inclusione, della resilienza, dell’accoglienza, propri di questo territorio.

Il Sindaco di Pieve del Grappa e Presidente del comitato organizzatore della Cerimonia di Cima Grappa, Annalisa Rampin, sottolinea: “Questo luogo è di per sé un simbolo di resislienza, sostenibilità e inclusione ed è vocato a diventare sempre più simbolo di pace, di unione tra i cittadini d’Europa e di inclusione per attrarre lungo tutto l’anno visitatori attratti dal patrimonio, storico, artistico, culturale, ambientale, sentieristico e di prodotti enogastronomici e artigianali, grazie anche allo sviluppo di coesione della nostra comunità. La ricchezza del nostro territorio si esprime attraverso le bellezze naturali, la proattività del suo tessuto produttivo, e del suo patrimonio di storia, cultura, tradizioni, tutti da scoprire”.

“Ciò che rende unica questa cerimonia è lo speciale orizzonte internazionale, che ogni anno commemora trasversalmente i Caduti della Grande Guerra abbracciando con Essi tutti quelli di ogni tempo, non solo italiani. Quello che colpisce oggi il nostro sguardo è un’area monumentale ospitante le spoglie di caduti italiani e austro-ungarici nei rispettivi cimiteri di guerra, collegati tra loro dalla 'Via Eroica'”. A dirlo il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, nel corso del suo intervento alla tradizionale cerimonia annuale di Cima Grappa.

"Nei 5 gradoni di quello italiano riposano oltre 12.600 connazionali e nei due gironi di quello austro-ungarico più di 10.200 combattenti di quello schieramento; per lo più ignoti da entrambe le parti. Vedere oggi insieme in questo sacrario rappresentanti delle Nazioni allora contrapposte in armi, è il miglior messaggio che possiamo idealmente offrire ai caduti di queste cime e di qualsiasi luogo e momento storico. Ricordare oggi anche il tema delle celebrazioni del centenario del Milite Ignoto italiano – ha proseguito Pucciarelli - significa richiamare il monito e rafforzare la spinta affinché l’Europa continui sul cammino di cooperazione e solidarietà che l’ha vista rinascere e progredire, e che la vede oggi agire con autorevolezza in campo internazionale per la stabilità e la concordia. L’auspicio, l’esortazione, con cui voglio chiudere questo mio intervento è quindi di onorare il ricordo di questi caduti proseguendo, insieme noi italiani, noi europei e nel più ampio consesso dell’intera comunità internazionale, l’impegno contro ogni forma di violenza, estremismo e terrorismo, per affermare e difendere con forza i valori di libertà, eguaglianza, democrazia, senza cedere mai a chi predica e pratica la cultura della morte contro la vita delle persone e la libertà dei popoli” ha concluso il Sottosegretario Pucciarelli.

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