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Il cervo abbattuto (Credits: Oipa Treviso)

Il cervo abbattuto (Credits: Oipa Treviso)

Cervo in difficoltà viene abbattuto, Oipa Treviso: «Vogliamo spiegazioni»

L'animale è stato ucciso lunedì 26 ottobre nelle campagne tra Castelcucco ed Asolo. Oipa Treviso accusa il veterinario di non essere intervenuto sul posto

Lunedì 26 ottobre, in una zona di campagna tra Castelcucco ed Asolo, nelle prime ore del pomeriggio, alcuni residenti del luogo hanno avvistato un cervo in difficoltà, visibilmente disorientato. Vista la situazione, i cittadini hanno deciso di avvertire il Centro di recupero animali selvatici (Cras) che, a sua volta, ha informato il veterinario di turno che però non è intervenuto sul luogo del ritrovamento.

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Secondo quanto riportato da i volontari di Oipa Treviso, il veterinario si sarebbe limitato a guardare le immagini del cervo in difficoltà in un video inviatogli dalla Polizia provinciale. Dopo aver visto le immagini, il medico ha dato l'ordine di uccidere l'animale. Il cervo aveva un problema all'occhio ma, per i volontari Oipa, le sue condizioni di salute non erano così gravi da richiederne l'abbattimento. Il cervo, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge157 del 1992, è considerato specie "patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelato nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale. Commentano i volontari di Oipa Treviso: «Alla luce di tutto ciò chiediamo al Cras: perché è stato abbattuto un animale appartenente al patrimonio indisponibile dello Stato senza il sopralluogo del veterinario? Quale motivazione ha portato all'abbattimento dell'esemplare? Perché l'animale non è stato sedato per verificare il suo stato di salute prima dell'uccisione? Infine dove si trova ora la carcassa del cervo? Se non è stata destinata all'incenerimento chiediamo dove sia stata lasciata e, nel caso di vendita e/o utilizzo a scopi alimentari, copia della certificazione per utilizzo delle carni e a quanto ammonta l'importo riscosso. Abbiano inoltrato a nostra volta la segnalazione al consigliere regionale Andrea Zanoni da sempre sensibile alla causa che riguarda la salvaguardia del benessere animale e della fauna selvatica nel territorio».

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