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Il parroco durante i battesimi: «I musulmani saranno la maggioranza»

Solo due bambini battezzati durante la messa di domenica scorsa, 14 aprile, a Cessalto. Fanno discutere le parole di don Mauro Gazzelli: «I fedeli musulmani sono molto più attivi e coinvolti dei cristiani. A noi mancano fede e natalità»

Solo due bambini battezzati domenica scorsa, 14 aprile, durante la messa domenicale celebrata da don Mauro Gazzelli. A settembre in paese ci sarà solo una classe prima elementare che inizierà le lezioni, composta in gran parte da bambini italiani di seconda generazione. 

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", di fronte ai numeri della denatalità e della scarsa partecipazione alla vita della parrocchia, don Gazzelli ha pronunciato un'omelia che ha sollevato un vero e proprio polverone mediatico. «Adesso segnalo una cosa per la quale mi criticherete - ha esordito il parroco -. Oggi siamo liberi, perché se non fosse così, in chiesa non verrebbe nessuno. Ma siamo ancora cristiani? Conosco bene tanti ragazzi e giovani che hanno pregato moltissimo durante il Ramadan. Loro sì, ma noi? Se non venite in chiesa e non vi interessa nulla della Quaresima, se a nessuno di noi cristiani importa di vivere con intensità la Pasqua, tra vent'anni lasceremo campo libero a chi crede e prega veramente. E magari sarà musulmano. Criticatemi pure, ma questo lo dicono i freddi numeri». Don Gazzelli ha sottolineato come i fedeli musulmani siano molto più attivi, sensibili e coinvolti nella fede, rispetto ai cristiani. Il fenomeno della denatalità ha fatto il resto, portando anche nella Marca a un calo drastico delle nascite con molti genitori che scelgono di non battezzare i figli in tenera età e far decidere ai propri figli da adulti. «Con queste evidenze - conclude don Gazzelli - il futuro della chiesa cristiana appare quanto mai incerto».

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