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Imbrattata la chiesa di Santa Maria in Colle, è caccia ai vandali

Colonne e pareti riempite di scritte di writers, oltre ad un tubo del gas manomesso. Questo quanto scoperto dagli alpini di Montebelluna sabato mattina

Una delle scritte comparse

«Sabato mattina con le penne nere abbiamo proceduto al taglio dell'erba e alla pulizia esterna della Chiesa di Santa Maria in Colle ma sorpresona: i graffittari hanno colpito ancora. Ma le telecamere funzionano o servono solo per “abbellire” questo luogo? Questi vandali hanno anche divelto la porticina del contatore del gas e fatto saltare la saracinesca di chiusura del tubo gas in entrata Se adesso dovesse succedere qualcosa non si potrebbe fermare l’afflusso. E poi abbiamo trovato bottiglie e sigarette dappertutto. Vogliamo giustificarli?». A postare questo triste messaggio su Facebook è l'ex capogruppo degli alpini di Montebelluna, Giovanni Mondin che ha inviato le foto di quanto trovato anche alla polizia locale per le opportune verifiche. Sul punto è poi intervenuto anche il sindaco Elzo Severin che ha invocato per questi vandali non solo una sanzione, ma anche una denuncia penale esemplare. Così, invece, Fabio Garofalo in qualità di presidente del Comitato civico di Guarda: È una vergogna. Le telecamere sono messe solo per dire che ci sono. Da anni mi chiedo chi le guarda...Chi? Come a Santa Maria in colle anche in stazione, chi si mette a guardarle? La polizia locale si mette a vedere cosa è successo la notte prima? No. È una vergogna».

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