Chiusura in grande stile per l’Edera Film Festival 2019: c'è il maestro Michel Ocelot

In programma un interessante tuffo nel mondo dell'animazione, due proeizioni speciali fuori concorso e la cerimonia di premiazione dei migliori registi under 35 in gara

Grande attesa per l’ultima giornata di programmazione della seconda edizione dell’Edera Film Festival, con un doppio appuntamento che ci porterà a viaggiare con la fantasia lungo gli scenari del cinema di animazione e a scoprire i migliori talenti under 35 in concorso. Si inizia alle ore 10:30, presso l’Auditorium Santa Croce di Fondazione Cassamarca, con la Masterclass “Una vita di animazione” condotta dall’ospite internazionale d’eccezione Michel Ocelot (ingresso gratuito, fino a esaurimento posti disponibili). Trionfatore agli ultimi Premi César, il Maestro porta all’Edera Film Festival un contributo che abbraccia l’intero arco di un’esistenza, umana ed artistica, nel segno dell’animazione. Il regista, sceneggiatore, illustratore e grafico condividerà con gli esperti del settore, ma anche con il largo pubblico, le tecniche, gli stili e i linguaggi adottati nell’ultimo capolavoro “Dilili a Parigi” e nelle numerose opere che l’hanno reso famoso, da “Kirikù” al bellissimo “Azur e Asmar”, passando per altre gemme del suo scrigno creativo. La Masterclass sarà un’occasione esclusiva per analizzare attraverso gli occhi dell’Autore una selezione di lungometraggi, cortometraggi, serie TV e persino video musicali, come quello realizzato da Ocelot per la cantante Björk, e per scoprire insieme a lui cosa significhi nell’epoca moderna “serbare uno sguardo umanista”. Al termine della Masterclass, Ocelot sarà a disposizione presso l’Auditorium Santa Croce per rispondere alle domande della stampa e degli addetti ai lavori.

Nel pomeriggio i riflettori si accendono sul Cinema Edera, dove Ocelot presenterà il capolavoro “Dilili a Parigi” (ore 18:00 – Sala 1) e interverrà anche nel ruolo di Presidente della Giuria del Premio Speciale Donne Si Fa Storia, affiancato da Cristina Greggio, Emanuela Zilio e Eric Rittatore. L’intera giornata sarà accompagnata dal Progetto Donne Si Fa Storia che, nell’ambito dell'azione SHOOT Editorial Staff, ha proposto alle Sindache della Regione del Veneto e delle altre regioni italiane una partnership pensata per creare un team di giovani che possano partecipare insieme a DSFS in veste di reporter e storyteller privilegiati ai due eventi festivalieri in cui è presente il Premio: la giornata conclusiva della seconda edizione dell’Edera Film Festival (sabato 3 Agosto 2019) e la cerimonia di consegna del Premio DSFS, in occasione della 76^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (sabato 31 agosto 2019).

A precedere l’evento speciale dedicato all’ultimo lavoro del Maestro Ocelot, la sessione di cortometraggi in programma per le ore 15 in Sala 2: “The Swimsuit Season” di Antonino Valvo (Italia, 2019), “L’estremo saluto” di Mariachiara Manci (Italia, 2018), “Delivery Service” di Valdimir Koptsev e Elena Koptseva (Russia, 2019), “Uscire fuori” di Michele Leonardi (Italia, 2019) e “Gli arcidiavoli” di Lorenzo Pullega (Italia, 2019). Alle ore 16, in Sala 1, sarà la volta dell’attesa anteprima mondiale del film “Per quello che sono” del trevigiano Alberto Girotto (Italia, 2018). Prodotto da Hausbrandt Trieste 1892 SpA, l’opera costituisce un’indagine sulle tracce delle fatiche inedite del poeta Gabriele d’Annunzio, guidata dallo storico Giordano Bruno Guerri. Dotata di uno charm ammaliante, l’opera di Alberto Girotto sfugge a etichettature convenzionali: è una guida a uno dei più grandi tesori architettonici d’Italia, ma non ha impronta né turistica, né didascalica.

Alle 16:30, in Sala 2, spazio ai documentari: “A Guitarra e o Plebeu” di Breno Soares (Brasile, 2018), dedicato alla sorprendente carriera del musicista Irio de Paula; “Prisoner of Society” di Rati Tsiteladze (Georgia, 2018), un racconto di denuncia con cui l’autore è riuscito a portare per la prima volta la Georgia agli European Film Awards; “MyTyson” di Claudio Casale (Italia, 2018), opera vincitirice del Premio MigrArti alla 75^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, incentrata sul pugile Alaoma Tyson.

Alla proiezione speciale di “Dilili a Parigi” seguirà il cortometraggio fuori concorso “Goodbye Marilyn” di Maria di Razza (Italia, 2018), che introdurrà la cerimonia di premiazione ufficiale dell’Edera Film Festival 2019: un Premio della Giuria Tecnica per ciascuna delle sezioni del concorso; il Premio Speciale Donne Si Fa Storia, conferito alla regista donna più meritevole; il Premio Speciale della Direzione Artistica, realizzato dall’artista Patrizia Polese in collaborazione con Tessitura La Colombina; i riconoscimenti conferiti dalla Giuria Popolare ai migliori film in concorso. La cerimonia sarà condotta dai Direttori Artistici Gloria Aura Bortolini, Giuseppe Borrone e Sandro Fantoni e vedrà il gradito intervento del Consigliere Comunale Antonio Dotto, dell’artista Patrizia Polese con Tessitura La Colombina, degli sponsor e dei partner del festival e di tutti i registi presenti a Treviso in queste giornate festivaliere. Chiuderà la programmazione della giornata la proiezione del lungometraggio vincitore del Premio della Giuria Tecnica. Tutti i dettagli sul programma del festival sono disponibili online nel sito ufficiale www.ederafilmfestival.it.

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