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Ciclabile Monaco-Venezia: gli studenti del Liceo Canova andranno in gita con la bici

Da Monaco di Baviera a Treviso, passando per la Pusteria e l'ampezzano. Questo il viaggio di una ventina di ragazzi nell'ambito di un interessante progetto di alternanza scuola-lavoro

Ben 550 kilometri, circa 3000 metri in salita e altrettanti in discesa. La ciclabile Monaco-Venezia è un progetto di collaborazione transfrontaliera Italia-Germania-Austria che Marca Treviso ha in adozione. E’ la quarta edizione di un percorso ciclabile promosso dal Liceo “A. Canova” di Treviso, mentre gli altri sono: due tratti della via Francigena e l’Alpe Adria Radweg. Partendo da Monaco di Baviera, lunedì 17 giugno gli studenti scenderanno lungo l’Isaar raggiungendo Bad Tolz e poi il lago di Achensee e di qui a Jenbach e Inssbruck. Da Inssbruck si salirà al Passo del Brennero, per raggiungere Vipiteno e poi a Fortezza deviare per la Val Pusteria e, passando per Brunico, si raggiungerà Dobbiaco. Altro passo poi, quello di Cimabanche per scendere nell’ampezzano, Cortina e la valle del Boite fino a Pieve di Cadore. Dal Cadore si scenderà verso Longarone, il Lago di Santa Croce e Vittorio Veneto. Poi sarà tutta pianura trevigiana fino a Treviso. Questa la meta parziale dove si arriverà sabato 22 giugno dopo 6 giorni in sella. Il giorno dopo si raggiungerà Jesolo. La settimana successiva un gruppo più piccolo di cinque studenti farà pari itinerario partendo però dal Brennero.

Ed è questa idea che hanno coltivato per mesi, con accurata preparazione personale, alcuni studenti (in tutto 18, 13+5) accompagnati da due docenti del Liceo “A. Canova” di Treviso. L’idea è diventata progetto e il progetto ha preso le gambe, anzi la bici. Il tutto si realizza al termine del corrente anno scolastico in una dinamica di alternanza scuola-lavoro avendo individuato il partner in una casa editrice, la Ediciclo di Portogruaro, specializzata nelle pubblicazioni finalizzate ad una mobilità sostenibile. Gli studenti hanno preparato la guida del viaggio selezionando informazioni essenziali dei luoghi in itinerario. Inoltre, produrranno a fine itinerario un documento fotografico (foto, video, commenti dei sei giorni) che verrà valutato dalla casa editrice. Lo spirito è quello di un turismo lento e sostenibile che si arricchisce di sguardi e conoscenze naturalistiche oltre che di paesaggi e centri abitati fuori dai grani centri urbani.

Forse quando si aderisce ad un progetto non ci si rende del tutto conto di quale ne sia la portata e la fatica connessa. Una fatica diversa che attiva le energie fisiche e psichiche che fanno capo all'interrogativo: ma io ce la farò? Io ce la posso fare? O altre domande simili: “Quanto manca”? La fatica dell’apprendere sui banchi si corrobora con le fatiche fisiche nella pedagogia dell’apprendere a 360°. Quali fatiche ci riserverà la vita? Non solo quelle che pensiamo noi a cui siamo preparati o predisposti. Soprattutto quelle non previste ci metteranno in crisi e saranno occasioni di crescita. Il bello è che in questi itinerari l’arrivo è sempre un nuovo inizio. Fino a quando una volta arrivati alla meta si prende atto che sono state le proprie gambe a fare tutto questo. Per non perdere i fotogrammi di ogni giorno, gli studenti cureranno perciò un diario di bordo dove registreranno i tratti salienti di ogni tappa, i paesi attraversati e i sentimenti provati; le persone incontrate e le difficoltà. Quattro sono invece partner dell’iniziativa: CR Officine meccaniche di precisione di Trebaseleghe, Cooperativa Alternativa Ambiente, Residence “Casa di Rita” e BCC di Monastier e del Sile, oltre al supporto della Rete Outdoor.

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