Cittadella universitaria della musica, approvata l'operazione di finanziamento

Dopo 51 anni il conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto avrà una sede propria. Il presidente Nicola Claudio: «Decisione condivisa, ora il progetto entra nel vivo»

In foto Canazza, Claudio e Marcon

Mercoledì 7 ottobre il consiglio di amministrazione del Conservatorio di Musica “A. Steffani” ha unanimemente deciso di accettare il finanziamento di 10 milioni di euro per dotare Castelfranco della nuova sede.

Non un mero passaggio tecnico, ma un momento cruciale in cui ribadire l'impegno per il prossimo quadriennio. E la volontà di dotare la provincia di Treviso di una cittadella della musica d'avanguardia. «Ho desiderato condividere questa scelta con il Consiglio di amministrazione. Ora firmerò e inserirò sulla piattaforma l'accettazione formale. Il tempo della Nuova musica a Castelfranco sta arrivando» commenta Nicola Claudio. Il direttore Stefano Canazza aggiunge: «La firma è frutto di una condivisione importante e significativa. Abbiamo agito senza perdere tempo prezioso a conferma dell’impegno del Consiglio di amministrazione e del presidente Nicola Claudio che mira all'obiettivo da raggiungere: la Cittadella universitaria della musica come nuova sede del conservatorio Steffani». Un finanziamento di 10 milioni di euro e 4 anni di lavori: così, dopo 51 anni, il conservatorio di Castelfranco avrà una sede propria. E nella provincia di Treviso verrà creata la cittadella universitaria della musica, con un progetto di riqualificazione che vedrà il restauro di un intero complesso nel centro storico, composto da San Giacomo, Chiostro dei Serviti, Palazzo del Riccati, Casa Pavan e Palazzo Preti. A breve distanza da Villa Bolasco, proprietà dell'Università di Padova.

Il campus

Un intero quadrante nel borgo antico ristrutturato. Che diventerà Campus musicale per accogliere studenti italiani e stranieri. Per continuare l'attività didattica, di produzione e ricerca anche intorno al barocco veneto e, soprattutto alla figura di Agostino Steffani, illustre compositore castellano conosciuto nel mondo ma ancora non sufficientemente a Castelfranco.Una moderna Università della Musica che farà da volano economico per l'economia della città di Castelfranco e delle due province di Treviso e Belluno.

Le fasi

Sono decenni che si discute la questione sede per il Conservatorio castellano. Il dibattito si intensifica però con la direzione di Stefano Canazza, quando il dialogo con il Comune si fa più fitto e viene individuato il complesso di San Giacomo come sede possibile. Il 2017 è sostanzialmente un anno di stasi: poi nell’aprile 2018 esce il bando ministeriale a firma del Ministro Fedeli per finanziamenti dell' edilizia delle istituzioni Afam (Alta Formazione Artistica e musicale). Il bando prevede l'erogazione da 0 a 10 milioni di euro. Il 9 agosto esce il decreto del direttore generale del Miur Afam: scattano ufficialmente i 180 giorni per presentare il progetto. Arriva anche la gara per l’affidamento della progettazione e viene individuata la società incaricata di presentare il progetto definitivo. Il Comune di Castelfranco crede nel progetto e delibera la cifra di 300mila euro per il progetto definitivo del complesso via San Giacomo e via Riccati. Vincitore del bando per la progettazione è lo studio Sinergo di Maerne di Martellago. Il 6 febbraio 2019 il Progetto definitivo della nuova sede viene presentato ufficialmente e inserito nella piattaforma informatica del Ministero. Il progetto include la ristrutturazione della nuova sede del Conservatorio di Musica "A.Steffani" in 3 lotti funcionali: Ex-Maffioli, Chiesa di San Giacomo (+Campanile), Chiostro dei Seriviti. L'importo dei lavori ammonta a 9.980.175 euro. Arrivano 22 domande da tutta Italia: viene nominata una commissione alla firma del Gabinetto del Ministro Bussetti. Il 10 settembre 2020 il Ministro Gaetano Manfredi firma la graduatoria con indicato l’importo massimo dell’investimento finanziabile per ciascuna istituzione. Al Conservatorio di Musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto viene attribuito il massimo dell'importo finanziabile, 10 milioni di euro. E' l'unico in Italia con importo massimo insieme al Conservatorio di Pescara

Il mutuo

Il Conservatorio contrarrà un mutuo di durata pari a 26 anni, con oneri di ammortamento a totale carico del Ministero, che saranno rimborsati dal 2020 al 2045. Un'operazione imponente, ma il beneficio sarà vicendevole: da un lato l'Università della musica troverà una stabilizzazione dopo 50 anni, dall'altro l'intera città potrebbe giovare della rivalorizzazione di tutto il complesso storico.

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Le economie

L'intervento, accentrando le funzioni del Conservatorio A.Steffani in un'unica sede, permetterà una serie di importanti economie. Anzitutto il risparmio dell'affitto: attualmente la funzione amministrativa e parte delle attività didattiche sono insediate nel compendio di villa Barbarella, proprietà privata all'interno delle Mura per cui il Conservatorio ha sottoscritto un contratto di affitto per 6 anni a totale carico. E' evidente come, a trasferimento avvenuto, il risparmio per l'istituzione sarà nell'ordine di milioni di euro.

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