Ponzano, la classe prima rischia di non partire: tensione tra genitori e dirigente

Sono giorni di grande apprensione per le 12 famiglie che hanno già iscritto i loro figli alla primaria Gastaldo. Servono almeno 15 bambini per farla partire. Interviene il sindaco

In foto la scuola primaria Gastaldo di Ponzano

Lunedì 17 febbraio, a Ponzano Veneto, è avvenuto un incontro dedicato alla formazione delle classi prime elementari, promosso dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo, Fiorangela Giampaolo Gallo. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco, Antonello Baseggio, una nutrita schiera di genitori interessati alle iscrizioni e alcuni rappresentanti del Comitato Zona Nord.

Proprio il Comitato si era prodigato, anche in tempi lontani, ad affrontare e difendere con successo il mantenimento in vita della scuola Gastaldo. Questo plesso scolastico è, infatti, l’unico polo di riferimento istituzionale per la popolazione di Ponzano Veneto che vive a nord della “Postumia romana”. I genitori presenti ed il Comitato mal accettano la dichiarazione della dirigente scolastica, che ha esordito dichiarando che per quest’anno non sarà possibile attivare neanche una classe prima in quanto il numero raggiunto di 12 iscritti è inferiore al minimo di 15, stabilito dal Miur. I toni sono diventati incandescenti quando questa situazione è stata data come definitiva ed inappellabile: infatti le iscrizioni hanno chiuso il 31 gennaio ma vi sarà possibilità di smistare gli alunni nei vari plessi, e darne comunicazione al Miur, entro giovedì 20 febbraio.

«È stata quindi una riunione fine a sé stessa, fatta fuori tempo massimo e, apparentemente, senza margini di manovra - commenta il Comitato Zona Nord di Ponzano - Ci si chiede quindi se, al di là di ogni esercizio burocratico di cui questa situazione appare come massima espressione, sia da considerare lecito e normale che 12 iscritti alle “Gastaldo” debbano essere ricollocati in altri plessi scolastici, con i relativi disagi alle famiglie e questo solo perché non si trovano 3 alunni da inserire nella classe. Fa ancora più rabbia il fatto che il plesso “Gastaldo” propone un’offerta formativa di tutto rispetto, come evidenziato dalla Vicepreside nel corso della riunione. Tale probabilmente da rendere le “Gastaldo” più appetibile di altri plessi sul territorio. La sensazione complessiva che abbiamo tratto da questo incontro - conclude il comitato - è che la questione sia stata trattata sottotono: si è data priorità ad una burocrazia di tipo ragioneristico, tralasciando di esaminare a fondo le implicazioni territoriali ed umane che ciò comporta. Non dobbiamo sottovalutare l'impatto logistico che questa scelta comporterà su molte famiglie che hanno già altri figli iscritti alle Gastaldo: sicuramente dovranno veicolare anche questi ultimi negli altri plessi, non potendo gestire due o più viaggi per portare i figli a scuola e decretando l'inesorabile declino del plesso. Confidiamo che la situazione venga riconsiderata, alla luce delle varie situazioni rappresentate nel corso della riunione, e invitiamo l’amministrazione comunale a farsi parte dirigente attivandosi sulle istituzioni competenti: l’intelligenza deve prevalere sulla burocrazia. Citiamo, per dovere di cronaca, che a Treviso l'intervento tempestivo delle istituzioni ha permesso la creazione delle prime classi alle Carrer e Masaccio, in tempo utile entro il prossimo giovedi 20 febbraio. Sarebbe una bella notizia da comunicare anche per la Gastaldo».

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La risposta del sindaco di Ponzano

«Ancora due giorni per salvare l'iscrizione della classe prima della primaria di Gastaldo della località di Campagna . Ad oggi i 12 bambini iscritti non garantiscono il numero minimo per garantire la partenza della classe.  In questi giorni l'istituto comprensivo si è adoperato per cercare tra le famiglie la  possibilità di variare la destinazione. Ponzano soffre un calo demografico non indifferente - spiega il sindaco -  I nati (residenti) che  potrebbero entrare a settembre nelle scuole del Comune sono 134 che confermano i nati del successivo anno. Proseguendo poi scenderemo a 115 per poi arrivare nel 2019 ad avere 99 nati. Dati impietosi che delineano un futuro non proprio roseo. Il comune sta mettendo in piedi tutto ciò che è di sua competenza compreso l'offerta del Pre e Post scuola che sarà messa in gara dallo stesso comune per tutti i plessi scolastici (primarie di Merlengo , Paderno, Ponzano e Campagna e secondaria di Paderno). La scommessa che vorremo vincere, e che l'assessore Monica Gambarotto alla Cultura, in collaborazione con il sindaco che detiene la delega all'Istruzione e alle Politiche Giovanili, é quello di garantire dei servizi utili ed innovativi per le famiglie e questo possibilmente in tutti i plessi compresi quelli meno frequentati. Il comune fa e farà la sua parte e l'istituto comprensivo farà  di sicuro la sua. Ora la parola spetta alle famiglie per decidere attraverso la loro scelta non solo il futuro del propri figli ma anche  quello del territorio comunale e delle sue scuole. Dieci anni fa mandai una lettera a casa di tutte le famiglie delle classi 3 materne e 5 elementari per spingere per una iscrizione al nostro Istituto comprensivo di modo da rilanciarlo. E così avvenne passando dai poco più 900 bambini ai 1000 alunni. Ora non posso che auspicare non solo l'iscrizione ai nostri plessi ma di ripensare al loro destino».

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