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Claudio Coccoluto (Foto tratta da Facebook)

Claudio Coccoluto (Foto tratta da Facebook)

Addio a Claudio Coccoluto, il sindaco di Treviso: «Icona della nostra giovinezza»

Grande cordoglio nel mondo della musica italiana per la scomparsa del celebre dj a soli 59 anni. Su Facebook le parole di Mario Conte. Coccolutto lascia moglie e due figli

E' morto Claudio Coccoluto. Il dj aveva 59 anni. Originario di Gaeta, lottava da circa un anno contro una grave malattia. Coccoluto si è spento nella sua casa di Cassino accanto alla moglie e ai figli. Una tragedia che ha sconvolto l'intero settore italiano delle discoteche.

Vasto il cordoglio per la scomparsa del dj anche nella Marca dove Coccoluto si era esibito in numerose serate ed eventi. Il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha voluto ricordarlo su Facebook con queste parole: «Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Claudio Coccoluto, deejay icona degli anni '80 e '90, idolo della nostra giovinezza. Negli anni ha saputo raccontare il mondo "clubbing", evidenziandone i problemi e proponendo soluzioni per un divertimento sano basato sulla musica e la socializzazione».

I funerali saranno celebrati domani, mercoledì 3 marzo, nella chiesa di Santa Maria in Montesanto a Roma, in piazza del Popolo, dedicata agli artisti. Coccoluto, protagonista della scena musicale da oltre quarant’anni, aveva esordito dietro alla consolle alla fine degli anni Settanta come speaker dell'emittente locale Radio Andromeda. La fama nel decennio successivo. In questi mesi di emergenza sanitaria e, dunque, di stop a club e discoteche, aveva continuato a tenere un filo diretto col pubblico attraverso i social network. L'ultimo post su Facebook risale al 7 febbraio, quando scriveva: «E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica».

Chi era Claudio Coccoluto

Coccoluto aveva iniziato a fare il dj per hobby già a 13 anni, appassionandosi alla musica nel negozio di elettrodomestici del padre, a Gaeta, città di cui era originario. La passione diventa poi professione nel 1985, con il lavoro nei locali Seven Up di Gianola, a Formia, in provincia di Latina, fino all'approdo nella Capitale, all'Histeria, dove rifinisce il suo stile di musica elettronica definendolo variante "underground". Il Goa di Roma, fondato con Giancarlo Battafarano, diventa la sua casa. Il successo diventa presto internazionale. E' stato il primo dj europeo a suonare al Sound Factory Bar di New York. L'ultima pubblicazione risale al 2008 con l'album 'imusicselection5 - Vynil Heart'. Nel suo curriculum, anche la partecipazione in politica: alle elezioni del 2006 si era candidato con il partito "La Rosa nel Pugno". La sua biografia è ripercorsa nel libro 'Io, Dj', distribuito da Einaudi nel 2007. 

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