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Un momento della presentazione del volume

Un momento della presentazione del volume

Il Collegio Pio X presenta il libro “Protagonisti del proprio futuro – 100 anni di storia”

L'istituto ha iniziato il suo secondo secolo di presenza e, nella terza tappa delle celebrazioni dell’anno giubilare, è stato presentato il volume curato da Giuseppe Pagotto

Terza tappa lunedì sera nelle celebrazioni giubilari del Collegio Pio X. Il 3 settembre è stato inaugurato il nuovo edificio, il 2 ottobre è stato assegnato il premio La Fonte a mons. Adriano Cevolotto vescovo di Piacenza, ora la pubblicazione e presentazione del libro “Protagonisti del proprio futuro – 100 anni di storia”. Erano in calendario a Palazzo dei Trecento una mostra delle foto degli archivi del Pio X e un pellegrinaggio a Roma e udienza dal Papa: la pandemia ne ha impedito la realizzazione, forse non ci saranno, forse solo rinviate.   

Dalla Sala Pio X in collegamento con gli alunni e le loro famiglie è intervenuto, con il vescovo Michele Tomasi, il sindaco Mario Conte, padre Francesco Ciccimarra dell’Agidae e il rettore mons. Lucio Bonomo, il curatore dell’opera Giuseppe Pagotto. Il volume, 240 pagine di testi con 330 foto, alcune rare, racconta la vita di questa istituzione che, dai 108 alunni del 1920 ai 1.483 del 2020, ha accolto e formato centinaia e centinaia di giovani, alcuni dei quali hanno avuto nella società posizioni di responsabilità. Dall’avvio in piazza Rinaldi alla costruzione dell’edificio in Borgo Cavour, dal fondatore al rettore attuale, dall’ammissione delle ragazze dal 1971 alla trasformazione in Fondazione e l’implementazione di attrezzature e nuovi corsi fino ai giorni nostri.

Attività scolastica e di formazione, educazione all’uso del tempo libero e del tempo in comunità con il convitto attivo fino al 1978 e con il numero massimo di 332 interni nel 1947 un mix di continuum e di innovazioni hanno portato il Collegio a superare la soglia del secolo ancora giovane: ossia con una riserva enorme di motivazioni, energie e valori per un secolo ancora. Collegio e post-Collegio con l’associazione Ex-Allievi. Grandi foto in bianco e nero campeggiano nelle pagine dedicate alle assemblee degli ‘Ex’. Il volume si conclude con l’Albo d’oro degli ex alunni insigniti del Premio La Fonte, istituito per celebrare l’ultimo miglio’, dai 75 anni ai cento anni della fondazione. Cessato con la 25. Edizione, il premio risorge come Premio La Fonte NC.

L’opera

Il volume è suddiviso in due parti, la prima dedicata a una carrellata storico documentaristica sul secolo di presenza del Collegio in città, la seconda al Collegio com’è oggi, il suo progetto formativo e l’offerta scolastica. Con meticolosa ricerca d'archivio e su diverse fonti, Giuseppe Pagotto ha portato a giorno le prime pieghe nella storia della Diocesi che ha voluto, su stimolo di papa Pio X, fondare una scuola per preparare persone capaci di assumersi in futuro responsabilità nella società. Il Collegio nacque da una costola del seminario e per cento anni ha mantenuto la mission di formare “buoni cittadini e buoni cristiani”, come ha voluto il fondatore il vescovo Andrea Giacinto Longhin, e oggi di “sottoscrivere un patto educativo globale per e con le giovani generazioni", secondo l'invito di papa Francesco richiamato dal vescovo Michele Tomasi nel suo intervento di saluto.

La forza del ‘vecchio’ Collegio è quindi ancora nel futuro. In cento anni non ha mai interrotto la sua proposta scolastico-educativa: non sono riuscite a farlo chiudere né la Seconda Guerra Mondiale, né la contestazione sessantottina, né la crisi economica perché la sua forza sta nella capacità di rinnovarsi sull'indiscusso fondamento iniziale di scuola radicata nel territorio e nei valori cristiani della sua gente. Come ha sottolineato il rettore mons. Lucio Bonomo, “l’articolata capacità di innovazione sembra essere la giustificazione più attendibile della secolare vita del Collegio che è e si sente chiamato ad essere un centro formativo qualificato a servizio delle famiglie e della società, sempre ancorato ai valori cristiani e aperto agli stimoli della società in movimento”.

Il nuovo Premio La Fonte

In collegamento con la Sala Pio X e tutte le famiglie sintonizzate è intervenuto Alessandro Benetton, primo ex allievo insignito del premio La Fonte nel 1995 e ne ha presentato la nuova edizione. Ha detto, prima, che per lui è stato allora un ‘motivo di orgoglio e di stimolo’, come è stato di bei ricordi e di emozioni sfogliare le pagine del libro curato da Giuseppe Pagotto. Con gli anni il premio “La Fonte” è diventato sempre di più un appuntamento atteso sia per il Collegio che per gli ex allievi. Doveva però concludersi nel 2020, proprio con il centenario, ma invece continua con una nuova formula e nuovo regolamento, tutto ben spiegato nel sito del Collegio. 

Ecco alcune novità. Si chiamerà Premio “La Fonte n.c.”, n.c. sta per new century, nuovo secolo. Al nuovo premio “La Fonte n.c.” si concorre solo tramite nomination che dovrà essere presentata, a sua volta, da un altro ex allievo. Tra queste, la direzione del Collegio, poi sceglierà chi premiare. La nomination sarà solo online attraverso un modulo disponibile sempre sul sito del Collegio Pio X e dovrà essere inviata entro il 31 dicembre di ogni anno. Solo per questo 2021, causa pandemia, dovrà arrivare entro il 30 giugno 2021. La consegna del Premio “La Fonte n.c.”, si svolgerà poi a settembre.

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