Colline del Prosecco patrimonio Unesco: la Regione coinvolge scuole e aziende

Un progetto importante dopo l'annuncio della nomina. Il commento dell'assessore Donazzan: «Salvaguardia e valorizzazione passano attraverso conoscenza e consapevolezza»

Foto d'archivio

«Il presidente Luca Zaia è stato particolarmente capace nel portare a casa questo ennesimo risultato che, come per le Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina 2026, contribuirà a valorizzare il nostro territorio. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene hanno superato una valutazione severa da parte degli organi competenti, che impegna ora tutti noi ad immaginare un futuro per questi territori fatto di difesa e salvaguardia, ma anche di intelligente valorizzazione».

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A dirlo è l’assessore alla Formazione e al Lavoro del Veneto, Elena Donazzan, a margine del punto stampa sul riconoscimento delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene tra i beni dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco. «Il professor Amerigo Restucci nel suo intervento ha richiamato più volte al ruolo della formazione culturale rivolta a tutti i cittadini, in particolare ai cittadini del domani, affinché, attraverso la conoscenza, maturino la convinzione di vivere in un territorio ricco di cultura, arte, economia e bellezza ambientale formate dalla sapienza dell’uomo, così come riportato nella motivazione della votazione della Spagna - continua l’assessore Donazzan - Molti sono stati gli investimenti della Regione, in tal senso: penso alla scuola di dedicata all’accoglienza e alla ristorazione di Valdobbiadene, fortemente voluta oramai dieci anni fa e che ha già diplomato diverse figure professionali di grande competenza; penso ai percorsi di istruzione tecnica e professionale rivolti alla lavorazione specialistica della viticoltura; penso infine all’avvio della ITS-Academy Agroalimentare di Conegliano, che poggia sull’alta formazione dell’Istituto Cerletti. Sono certa che l’aver avuto investimenti molto collegati al territorio nell’ambito dell’educazione abbia irrobustito ulteriormente questa candidatura. Nel piano di gestione che nei prossimi 120 giorni dovrà essere presentato – conclude Donazzan - proporrò l’inserimento di percorsi didattici con laboratori di studio sul territorio a partire dalla scuola primaria. Sottoporrò inoltre programmi di studio declinati all’approfondimento della storia e dell’arte, per valorizzare al meglio le peculiarità culturali che rendono unico questo territorio. Perché non considerare i grandi pittori veneti del ‘500, presenti in tutti i maggiori musei del mondo, i nostri più autorevoli testimonial e promotori turistici? Furono infatti paesaggisti come Cima da Conegliano o Bellini, i primi ad usare come sfondo delle loro opere queste magnifiche colline, oggi meritatamente riconosciute Patrimonio dell’Umanità Unesco».

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