CombinAzioni Festival, quarta edizione a Montebelluna e Trevignano

"Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace"

MONTEBELLUNA Così nel 1945, dopo la seconda guerra mondiale, i ministri dell'educazione dei Paesi alleati hanno voluto scrivere nel preambolo della costituzione dell'UNESCO. A cent'anni dalla fine della grande guerra, questa frase ci ricorda che la pace, parola quasi utopica, è un impegno che inizia all'interno di ogni uomo e ogni donna. Il Festival CombinAzioni, promosso dall'Associazione Levi Alumni, ha iniziato da questi spunti di riflessione il proprio percorso  per la sua quarta edizione, che si svolgerà a Montebelluna e Trevignano dal 14 al 23 settembre 2018. La rassegna, con un programma ricco e coinvolgente, anche quest'anno si pone l'obiettivo di intrecciare aspetti diversi ma combinabili del pensiero, dell'arte e dell'attualità, con sette giorni di incontri, concerti, spettacoli, film, tavole rotonde, workshop e mostre.

Dopo un secolo dalla fine della prima guerra che ha avuto dimensioni globali, in un mondo in cui però  conflitti politici, sociali ed economici sono ancora sotto gli occhi di tutti, CombinAzioni propone una riflessione sulla pace. Ma quale pace? Cosa significa questa parola? L'UNESCO, riferendosi al concetto di Cultura di Pace, la definisce come "l'insieme di valori, attitudini, comportamenti e stili di vita che rifiutano la violenza e prevengono i conflitti, affrontando le cause alla radice, per risolvere i problemi attraverso il dialogo e la negoziazione fra individui, gruppi e nazioni". Le strade da seguire, in cui il pubblico verrà guidato dai numerosi ospiti invitati al Festival, sono ben otto, otto percorsi di pace, in cui si parlerà di educazione e sviluppo socio-economico sostenibile, di diritti umani e partecipazione democratica, di parità di genere e tolleranza, di libertà d'informazione e sicurezza internazionale. 

Ad aprire le danze venerdì 14 settembre saranno i Safar Mazì, gruppo di musicisti di nazionalità diverse, che a villa Pisani inaugureranno il Festival con un concerto frizzante e poetico. I loro suoni, canti e ritmi spaziano dal Mediterraneo al Medioriente, attraversando i Balcani e la Turchia e componendo quindi un piccolo modello di integrazione tra le diverse sponde del Mediterraneo.

Il giorno successivo a villa Binetti Luca Raffaele, direttore generale di Next Nuova Economia per Tutti, con cui parleremo di ciò che ogni cittadino, nella vita di tutti i giorni, può fare per contribuire ad uno sviluppo sostenibile. La sera invece avrà luogo l'atteso concerto Rockquiem al vecchio cimitero di Santa Maria in Colle, con l'Orchestra giovanile La Réjouissance diretta da Elisabetta Maschio e i cori Note Innate, Growin'up Singers, Amazing Gospel Choir e Jupiter Voices ChoirBand. I biglietti per quest'iniziativa, finalizzata a raccogliere fondi per il recupero del vecchio cimitero, sono acquistabili online al sito www.mailticket.it/evento/17147 oppure presso i seguenti negozi del centro di Montebelluna: Polin Abbigliamento, Evi Boutique, Gioielli Donati e Compact Disc.

Domenica 16 arriveranno in biblioteca a Montebelluna i Corpi Civili di Pace, rappresentati al Festival da due giovani, Marco Dalla Stella e Arianna Pasa, che nell'ambito del servizio civile hanno fatto esperienze nelle aree di conflitto, a rischio di conflitto e di emergenza ambientale. Racconteranno la loro testimonianza insieme con Primo Di Blasio, coordinatore delle attività estere di Focsiv, e Marco Mascia, direttore del Centro Diritti Umani dell'Università di Padova. Il primo weekend di Festival si concluderà poi al teatro di Trevignano con lo spettacolo "Il Muro", che con gli attori Marco Cortesi e Mara Moschini porta in scena indimenticabili storie vere di determinazione, coraggio e fede di chi, a Berlino nel 1989, tentò l'impossibile e alla fine, nel nome della libertà e dei diritti umani, riuscì a cambiare il mondo. 

Dopo una pausa di qualche giorno, si riprenderà giovedì 20 settembre con la proiezione al cinema Italia Eden di "Radio Kobani", documentario pluripremiato del regista curdo-olandese Reber Dosky che ha ritratto, attraverso la storia di una stazione radio libera e della sua reporter Dilovan, la città siriana di Kobane dopo la battaglia con lo Stato Islamico. Dopo il film interverrà il noto giornalista Domenico Quirico, che è stato sequestrato dai jihadisti siriani nel 2013 e verrà introdotto da Riccardo Costantini, coordinatore del festival Le Voci dell'Inchiesta di Pordenone.

Venerdì 21 la biblioteca di Montebelluna ospiterà un'interessante serata con Francesco Vignarca, che coordina a livello nazionale la Rete Italiana per il Disarmo: scopriremo come le spese militari e il commercio di armi incidono sugli equilibri internazionali e sulle risorse per la pace e nel contempo quali alternative propongono le associazioni per il disarmo in tutto il mondo. 

Christian Elia sarà poi il primo ospite di sabato 22: reporter apprezzato e direttore di Q Code Magazine, interverrà al mattino al Cinema Italia Eden per presentare "Storia di una pallottola", docu-fiction che racconta la guerra oggi dando la parola ai pazienti e al personale del Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency a Kabul, in Afghanistan. Nel pomeriggio sempre Christian Elia sarà tra i protagonisti, insieme con Daniele Ferrazza de La Tribuna di Treviso e Valentina Furlanetto di Radio 24, di una tavola rotonda sul ruolo dell'informazione e del giornalismo nella narrazione dei conflitti e nella promozione della pace. A seguire, doppio appuntamento tardopomeridiano: mentre al museo civico in occasione delle Giornate europee del patrimonio, un'apertura straordinaria della sezione archeologica si accompagna alle immagini e alle parole del progetto interculturale "Pezzi di storie", in piazza Corte Maggiore tutti i cittadini sono invitati a sedersi attorno ai tavoli di pace per partecipare a workshop di origami giapponesi o ascoltare le testimonianze di storie e viaggi di pace in terre e tempi di guerra. La giornata si chiuderà in piazza Dall'Armi con un musical della compagnia Arte Povera: "The Bigbeat", ovvero l'epopea dei Beatles sullo sfondo di un'America controversa tra guerra del Vietnam e movimenti pacifisti. 

L'ultimo giorno di Festival vedrà un appuntamento speciale al vecchio cimitero di Santa Maria in Colle: un concerto all'alba con la cantautrice veneta Erica Boschiero accompagnata da Edu Hebling al contrabbasso e Sergio Marchesini alla fisarmonica. Tra melodie di pace e racconti di persone dimenticate e diritti umani, il vecchio cimitero verrà ancora utilizzato come anfiteatro naturale. Nel pomeriggio il Festival diventa punto di incontro e racconto di due felici esperienze di accoglienza italiane: la biblioteca IBBY per ragazzi di Lampedusa, con la sua responsabile Deborah Soria, e l'innovativo progetto WelcHome di Modena, con la sua ideatrice Deborah Soria, del comune emiliano. Gran finale poi a villa Pisani alla sera con l'attrice Roberta Biagiarelli e il suo spettacolo "Figlie dell'epoca. Donne di pace in tempo di guerra", che ci farà scoprire il congresso internazionale femminista autoconvocatosi nel 1915 per discutere il ruolo delle donne per la diffusione di una cultura di pace.

Sarà inoltre visitabile in biblioteca a Montebelluna la mostra internazionale "Libri senza parole. Destinazione Lampedusa", che ora è allestita in Grecia e sarà pronta in città sabato 15 settembre per rimanervi fino a sabato 20 ottobre. Una mostra che nasce con il sostegno di IBBY International e che costituisce tra le altre cose il nucleo fondamentale di una biblioteca sull'isola di Lampedusa. 

Oltre a questi eventi, tutti a ingresso libero ad eccezione del Rockquiem di sabato 15 settembre, sono in programma parecchi workshop e laboratori. Giovedì 13, lunedì 17 e martedì 18 Bruno Bonisiol e Valentina Zocca dello studio Magoga di Venezia terranno un workshop gratuito di storytelling, su prenotazione ma aperto a tutti, sulle storie di persone che hanno agito in contesti di conflitto con le armi della mitezza e della solidarietà. Per gli amministratori comunali mercoledì 12 a villa Onigo di Trevignano il Centro Diritti Umani dell'Università di Padova terrà un incontro dedicato al ruolo delle amministrazioni locali nella promozione dei diritti umani sul territorio. Sempre lo stesso centro e il suo direttore Marco Mascia proporranno, martedì 18, un confronto con i docenti delle scuole superiori sul tema dell'insegnamento della cultura dei diritti umani. Per gli studenti delle scuole superiori il Museo civico di Montebelluna e Arianna Capiotto organizzano una coinvolgente esercitazione di democrazia attiva sabato 15 settembre per cogliere l'essenza delle istituzioni democratiche della Grecia antica. Infine, in biblioteca a Montebelluna domenica 23 settembre Deborah Soria terrà un laboratorio dedicato alla lettura dei libri senza parole per famiglie, adulti e bambini dai 4 anni, e lunedì 24 un corso di formazione per insegnanti e bibliotecari sulla lettura dei silent books. 

Ultima novità di quest'anno è rappresentata dall'avvio di un progetto di alternanza scuola-lavoro con l'Istituto Einaudi, risultato di anni di collaborazione e confronto fruttuosi con le scuole superiori della città. Un gruppo di studenti dell'indirizzo grafica e comunicazione avrà l'opportunità di curare gli scatti fotografici e le riprese video di tutti gli eventi del Festival, potendo così sperimentare in un contesto culturale a loro vicino ciò che al mattino apprendono tra le mura scolastiche. Il programma di CombinAzioni 2018 è il frutto, anche quest'anno, di un'articolata rete di collaborazioni a livello regionale, che ogni anno cresce in termini di numero e di interazioni e che rappresenta lo spirito di scambio culturale che identifica il Festival a partire dal nome. In questo modo - gli organizzatori ne sono convinti - vengono valorizzate le tante risorse culturali del nostro territorio.

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