Attualità Conegliano / Viale Giosuè Carducci

Conegliano, concorso di progettazione in due fasi per riqualificare piazza Carducci

L’Ordine degli Architetti della provincia di Treviso lancia la proposta ai candidati sindaco. Il Presidente Pagani: “Un concorso per dare nuova vita a Piazza Carducci e alle sue vie di accesso

Un concorso di progettazione in due fasi per dare nuova vita a piazza Carducci e alle sue vie di accesso. È la proposta che l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Treviso rivolge ai candidati alla carica di sindaco del Comune di Conegliano che si sfideranno nella competizione elettorale del 3 e 4 ottobre. Del progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’area che dalla stazione arriva fino alla scalinata e al Teatro all'Accademia, cuore pulsante della città, si parla da molti anni e, come sottolineano i rappresentanti del settore, rappresenterà un banco di prova per chi sarà chiamato a guidare la città per i prossimi anni.

«Per restituire ai coneglianesi un quadrante importante della città - dichiara il presidente dell'Ordine APPCTV Marco Pagani - serve mettere in campo un progetto che sappia interpretare davvero le esigenze dei cittadini e che, tanto da un punto di vista architettonico che urbanistico, sia capace di rispondere alle attese e alle sfide della città del futuro. Anche alla luce del riconoscimento dell'area delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene a patrimonio Unesco e al grande impatto turistico che questo titolo, se ben guidato, potrà avere sull'intera area, la città del Cima si prepara a riposizionarsi sulla cartina geografica delle mete turistiche italiane. Per offrire ai cittadini e ai tanti turisti che ci auguriamo arriveranno numerosi - continua Pagani - non possiamo limitarci a riprendere in mano i progetti di 10 anni fa lasciati chiusi in un cassetto, ma va pensata una proposta in grado di riconnettere l'intera area che dalla stazione dei treni si ricongiunge alla scalinata degli alpini per arrivare fino al centro storico».

Una via, quella del concorso di progettazione in due fasi, che mettendo in competizione i professionisti del settore assicura all'amministrazione che la sceglie anche una garanzia sotto il profilo della qualità progettuale. L’Ordine, come già fatto in altri Comuni, è disponibile a fornire il Rup di concorso abilitato previsto dalla norma, oltre al supporto tecnico organizzativo, anche con l’utilizzo gratuito della piattaforma nazionale certificata dall’Anac per gestire tutte le fasi del concorso e assicurare l’anonimato fino alla proclamazione del vincitore. «L’Ordine da tempo promuove presso la pubblica amministrazione il ricorso alle procedure di evidenza pubblica che garantiscono maggiore trasparenza, equità nella scelta e soprattutto qualità dei progetti. Il nuovo Codice degli Appalti e le nuove linee guida Anac, spostando l’attenzione del progettista al progetto, prevedono il ricorso al concorso di architettura per i lavori di particolare rilevanza, fattore fondamentale per la qualità dell'opera stessa. Per questo l’Ordine - chiude Pagani - è attivo presso le stazioni appaltanti per far conoscere e promuovere l'utilizzo di bandi tipo messi a punto dal Cna (Consiglio Nazionale degli Architetti)». La validità della pratica concorsuale è stata dimostrata dal recente successo per il Concorso per il logo del Cammino delle colline Unesco, a cui hanno partecipato oltre 100 professionisti con ben 45 proposte. La cerimonia di premiazione ed inaugurazione della mostra dei lavori ha visto la presenza del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, dell’assessore al Turismo e all’Agricoltura Federico Caner, dei sindaci della zona, oltre ad un massiccio numero di professionisti e cittadini attratti dall’iniziativa.

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