La Nostra Famiglia, consegna dei diplomi ai nuovi professionisti della sanità

Sono stati 94 i laureati in professioni sanitarie dell’area coneglianese che si sono dati appuntamento presso l’Aula Magna

La consegna dei diplomi

Sono stati 94 i nuovi laureati in professioni sanitarie dell’area coneglianese che si sono dati appuntamento mercoledì 4 dicembre presso l’Aula Magna de La Nostra Famiglia di Conegliano. L’incontro organizzato dalla AULSS n. 2 “Marca Trevigiana” insieme all’associazione “La Nostra Famiglia” rappresenta l’occasione per incontrare tutti i giovani che si sono laureati in fisioterapia, infermieristica, assistenza sanitaria, terapia occupazionale e si affacciano al mondo del lavoro oppure, per qualcuno, è l’occasione per intraprendere il corso di laurea magistrale.

Hanno portato i saluti del sindaco il consigliere del comune di Conegliano, dott.ssa Cristina Sardi, il Responsabile Scientifico dell’IRCCS “E. Medea” La Nostra Famiglia, dott. Andrea Martinuzzi, i rappresentanti degli ordini professionali Dott. Sergio Lorenzon e Samanta Grossi, il Direttore Generale dell’azienda sanitaria n 2 “Marca Trevigiana” e il dott. Francesco Benazzi che nel loro messaggio di saluto si sono complimentati con i presenti per il percorso svolto ed hanno fatto l’augurio per il loro sviluppo professionale. In particolare quest’ultimo ha esortato i neo laureati a vivere la propria professione con amore e passione, a credere nella formazione continua e portare rispetto per i pazienti. Ha preso la parola poi con un importante intervento la dott.ssa Tiziana Tasca della direzione risorse strumentali della Regione Veneto ha spiegato ai neolaureati come sono distribuiti i servizi nel territorio veneto. Ha posto attenzione su come il Piano Socio Sanitario Veneto punti sulla valorizzazione dei professionisti e delle proprie competenze, infatti sostiene la dott.ssa Fanton “Il Sistema Sanitario veneto è caratterizzato da un’alta integrazione dei luoghi di cura, dei servizi e dei professionisti e ha tra gli obiettivi prioritari quello di assicurare al paziente un accesso alle cure migliori, appropriate e tempestive e di garantire continuità di cura attraverso il superamento della frammentazione dei percorsi, facilitando la ricomposizione dei servizi intorno alla persona. La domanda di operatori sanitari tenderà ad aumentare e richiederà di mantenere una rete formativa diffusa, capace di adattarsi sia in termini quantitativi che qualitativi all’evoluzione del sistema

Un significativo contributo è stato portato dal Prorettore dell’Università di Padova, prof. Tomaso Patarnello che ha messo in evidenza la molteplicità di sedi staccate dell’università distribuite nel territorio veneto e che tutte rappresentano una opportunità e svolgono una formazione di eccellenza. Ha evidenziato come i laureati che escono dai corsi di laurea in professioni sanitarie abbiano possibilità alte ( valore compreso tra 80%-90% a seconda delle professioni) di trovare lavoro durante il primo anno post studio.  Ha inoltre messo in evidenza l’importanza della laurea magistrale poiché offre ulteriori opportunità lavorative infatti il 93,1% degli infermieri trova lavoro nel primo anno mentre i fisioterapisti sono il 91,9%. Importanti inoltre sono i master di primo livello per perfezionare la propria formazione.

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Il dott. Alberto Coppe, direttore UOC dell’azienda AULSS n. 2 “Marca Trevigiana” ha presentato l’organizzazione del Servizio Professioni Sanitarie dell’AULL 2 con i suoi obiettivi quali la valorizzazione del capitale umano e la strutturazione di indicatori per la misurazione degli esiti sensibili ai processi di cura, comporta inoltre l’assunzione di specifiche responsabilità nella  gestione  dei  processi  assistenziali  e  formativi  connessi  all'esercizio  della funzione sanitaria e sociosanitaria. Al termine la parola è passata ai neolaureati che con racconti e filmati hanno fatto una sintesi del loro percorso universitario facendo emergere, a detta dei presenti, uno spiccato entusiasmo alla vita ed hanno messo in luce “giovani energie” che possono essere ben spese a servizio della collettività.

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