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La città di Conegliano incontra il Vaticano: per Natale verrà donato un presepe

Il sindaco Fabio Chies: "Sarà una momento memorabile nel quale la nostra città potrà fregiarsi di un onore davvero per pochi"

È un evento unico e irripetibile quello previsto per il 5 di dicembre in Vaticano: la città di Conegliano avrà l'onore di donare il presepio realizzato dal gruppo presepio artistico di Parè al Santo Padre, ed esporlo nell'Aula Paolo VI, la grande Aula delle Udienze generali. Un progetto interamente pensato dal gruppo presepio artistico di Parè e reso possibile con il patrocinio del Comune di Conegliano e della Regione Veneto, in collaborazione con gli uffici tecnici vaticani. 

"Sarà una giornata memorabile, dove la città di Conegliano potrà fregiarsi di un onore davvero per pochi" dichiara il sindaco Fabio Chies, che sottolinea come sia delicato l'evento di dicembre, ricordando che un presepio che si possa montare e smontare per poterlo allestire in un'altra città in soli tre giorni (dal 2 al 5 dicembre) è una sfida notevole. Si tratta di un'occasione di rilevanza mondiale: la cerimonia di inaugurazione dell'albero di Natale donato dal Comune di Rotzo (VI) e lo svelamento del presepio del Comune di Scurelle (TN) e del presepio di Conegliano in Aula Paolo VI avverrà il 5 dicembre alle 16.30 con inizio in Piazza San Pietro. Il presepe del gruppo artistico di Parè rimarrà poi esposto fino al 12 gennaio in Aula Paolo VI, ottenendo visibilità in tutto il mondo grazie alle numerose prese in diretta della sala."

Un orgoglio anche per la parrocchia di Parè, che per la prima volta si vede concessa la possibilità di esporre il presepio in Aula Paolo VI, cosa finora non permessa ai privati, ma solo a gruppi rappresentativi nazionali di tutto il mondo. A realizzare il presepio è il gruppo presepio artistico di Parè, composto da volontari che da ormai 15 anni si occupano di portare avanti una tradizione secolare, allestendo presepi artistici particolari, richiamando visitatori da tutto il Triveneto. Nel particolare, i temi richiamati dal presepio di Conegliano sono la tradizione, la cultura e l'eccellenza del territorio, che con le sue Prealpi venete ha ispirato l'ambientazione paesaggistica. Le 7 statue di circa un metro e mezzo incise a mano, insieme a un capitello con una miniatura del Cima, il pittore di Conegliano per eccellenza, andranno a completare una struttura che nel complesso poggerà su una pedana da 5 metri per 4.


"Siamo orgogliosi del nostro lavoro, iniziato a gennaio scorso - commenta il presidente del gruppo presepio artistico Federico Stringher - abbiamo una grande responsabilità e ringraziamo tutti coloro che ci hanno supportato finora". Alle ore 11.30 della mattina del 5 dicembre, a impreziosire l'evento già di per se memorabile, ci sarà l'udienza privata del Santo Padre alle delegazioni dei Comuni che hanno donato l'albero di Natale e i presepi: Rotzo (VI), Scurelle (TN) e Conegliano. Il sindaco Fabio Chies inoltre avrà anche l'onore di fare un intervento di saluto in piazza San Pietro. Durante la cerimonia di svelamento inoltre, parteciperà anche una delegazione dell'associazione Dama Castellana, che con due figuranti porterà la tradizione locale in Vaticano. A seguire, un momento conviviale offerto e allestito dai tre Comuni protagonisti, in particolare Conegliano si avvarrà della competenza dell'istituto Enaip.

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