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Il dottor Dario Miedico

Il dottor Dario Miedico

Morte del piccolo Jerome: «Ingiusto etichettare il dottor Miedico come no vax»

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica inviataci dall'avvocato Cinzia Barbetti, legale del movimento politico "SìAMO", dopo la mancata partecipazione all'autopsia da parte del medico che era stato nominato dalla famiglia del piccolo

Sulla vicenda del piccolo Jerome, deceduto a soli due mesi per cause ancora non accertate, ma certamente a poche ore dall’avvenuta inoculazione al bimbo dei vaccini esavalente e antipneumococco, sulle quali la famiglia ha richiesto di indagare, presentando un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso, l'avvocato Cinzia Barbetti, legale del Movimento politico SìAMO, nella persona del Presidente Prof. Ivano Spano e del Vice Presidente Dott. Dario Miedico hanno inviato alla nostra redazione richiesta di rettifica di alcune delle informazioni da noi esposte.

"Riferendosi al medico legale scelto dalla famiglia per prendere parte alla autopsia -si legge- il dottor Dario Miedico viene definito in parentesi medico “già radiato dall’Ordine”. Ebbene tale circostanza è del tutto falsa, priva di fondamento e screditante, nonché gravemente offensiva non solo per la persona del Dott. Miedico, ma anche per del Movimento politico SìAMO. Infatti il dottor Miedico è stato sottoposto a procedimento disciplinare dall’Ordine dei Medici di Milano nel 2017, a causa delle opinioni espresse in merito alla normativa (allora in discussione) sull’obbligo vaccinale, ma la sanzione della radiazione è stata nei fatti sospesa dalla presentazione di un ricorso, per cui il procedimento è tuttora pendente. Prova ne sia la circostanza che il dottor Miedico continua a svolgere l’incarico di consulente tecnico accreditato presso tutti i Tribunali d'Italia. Poco più avanti nell’articolo si legge ancora che il dottor Miedico “non ha potuto partecipare all’esame disposto dalla Procura di Treviso che indaga per omicidio colposo”. 

"Il dottor Dario Miedico -continua la nota- è stato contattato dai legali della famiglia del piccolo Jerome nel pomeriggio dell’11 aprile intorno alle ore 16 e si è reso disponibile a prendere parte all’autopsia in qualità di consulente di parte, ma la fissazione dell’esame tecnico irripetibile avrebbe necessariamente dovuto tenere conto delle sue esigenze, tanto più che il dottor Miedico attraverso l’avv. Russi aveva dato indicazioni molto precise sulle condizioni i cui doveva essere conservato ogni campione prelevato in sede di esame autoptico. Tuttavia, l'autopsia è stata fissata ed eseguita immediatamente, rendendo evidentemente impossibile la partecipazione del Dottor Miedico".

"Da ultimo, ma non per importanza, non è chiaro su che base il Dottor Miedico sia etichettato come “no vax” -conclude la richiesta di rettifica- quando in tutte le sue conferenze, interviste e dichiarazioni a tutti i media (tv, radio, stampa ecc.) ha costantemente ribadito di essere contro l'obbligo “vergognoso” imposto dalla legge Lorenzin e di non essere assolutamente contro i vaccini, che sono un atto sanitario come altri presidi. Si ribadisce, altresì, che, nel caso di specie, l’immotivato e illegittimo discredito usato nei confronti del Dottor Miedico, pregiudica il diritto-dovere alla corretta e veritiera informazione, all’accertamento della verità e al diritto di difesa dei genitori del piccolo Jerome".

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