Confraternita di Valdobbiadene, il Gran Maestro traccia il bilancio 2020

La Confraternita annulla l’Assemblea d’inverno, ma rafforza il suo legame con il territorio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Le notti più buie hanno bisogno di sogni. Dopo lockdown, coprifuoco, chiusure e mezze aperture, siamo pronti a sperare in un anno migliore di quello che abbiamo lasciato. Con tutte le cautele del caso, la Confraternita di Valdobbiadene si appresta così a dare avvio, seppur con una modalità inedita, dettata dalle norme anti-covid, a una nuova stagione contrassegnata da attività consolidate e attesissime. “La pandemia – spiega il Gran Maestro Enrico Bortolomiol – ha messo a dura prova il nostro sistema economico-produttivo, scaraventandoci in una dimensione quasi surreale e difficile come non mai. Un tempo sospeso, che è comunque servito per riscoprire e rinsaldare i valori che da sempre contraddistinguono la Confraternita e questo territorio. La nostra storia, il nostro legame con la terra, le nostre modalità produttive, sono midollo e tuorlo, rappresentano l’essenza, e spiegano il successo, della nostra Denominazione”.

La Confraternita nell’ultimo anno ha cercato di restare il più vicina possibile alla sua comunità, avviando una raccolta di fondi, che ha portato alla donazione di oltre 14.000 euro alle strutture sanitarie venete impegnate nella pandemia, e acquistando 10.000 mascherine consegnate all’amministrazione comunale nel momento della prima emergenza. L’unico evento pubblico, organizzato in collaborazione con l’Ufficio Turistico, Valdobbiadene Jazz e l’amministrazione comunale di Valdobbiadene, è stato ‘Calici di Stelle’, nel corso del quale è stata presentata ufficialmente, e in presenza, la ‘Bottiglia della Confraternita 2020’. Sono saltati: concerti, convegni, degustazioni, l’investitura, a gennaio 2021, dei nuovi cinque confratelli in occasione della ‘Festa delle Nozze di Canaan’ e pure la partecipazione a manifestazioni come ‘Canevando’ e la ‘Festa del Ringraziamento’. “Ci siamo distinti – prosegue il Gran Maestro – per coerenza e onestà intellettuale nella spinosa questione che ha investito il Consorzio di Tutela. Credo fermamente che la Confraternita di Valdobbiadene debba continuare ad avere una voce schietta e libera, rispetto a vicende personalistiche, e, per converso, una voce unica e amichevole verso gli attori del nostro territorio che si dimostrano sinceri e disinteressati”.

Tutti concetti espressi nella ‘relazione morale’, che ha accompagnato il bilancio consuntivo, inoltrata nei giorni scorsi dal Gran Maestro Enrico Bortolomiol a soci e confratelli, visto che, causa le disposizioni sanitarie ancora vigenti, non è stato possibile indire la tradizionale ‘Assemblea d’Inverno’. A chiusura del 2020 la Confraternita ha infine conferito alla dottoressa Roberta Fasolini il ‘Premio Studio’ per la tesi del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche intitolata “Stress idrico e re-irrigazione in Glera: risposta fisiologica e recupero fotosintetico”.

Torna su
TrevisoToday è in caricamento