Coronavirus, tremila mascherine consegnate in tre giorni a Roncade

Volontari della Protezione civile al lavoro senza sosta. Coperte tutte le persone segnalate dall'Ulss sul territorio comunale. Il sindaco: «Restate a casa e fate la spesa a domicilio»

In foto i volontari della Protezione civile al lavoro

Sono già tremila le mascherine distribuite nei primi giorni della settimana nella città di Roncade. Le squadre dei volontari di Protezione civile, Croce verde e carabinieri in congedo senza sosta e con il massimo impegno stanno consegnando in maniera capillare e a domicilio i presidi non sanitari forniti dalla Regione Veneto.

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Come disposto dal sindaco Pieranna Zottarelli i primi ad aver ricevuto la mascherina sono state tutte le persone segnalate dall'Ulss in assistenza domiciliare e assistenza domiciliare integrata di tutto il territorio comunale. «Ora elenchi alla mano le squadre dei volontari, che ringrazio di cuore per tutti il lavoro svolto – dichiara – stanno procedendo alla consegna alle persone più anziane e diversamente abili. Man mano che le mascherine arrivano dunque procediamo oltre che all'imbustamento, alla loro consegna. Segnaliamo però che purtroppo nella giornata di ieri non sono arrivate mascherine e non sappiamo se oggi ne verranno consegnate in numero sufficiente per recuperare quelle che dovevano essere consegnate ieri. I sindaci sono in prima linea, ma se il materiale non arriva, corriamo il rischio di illudere i cittadini e non avere poi il quantitativo sufficiente per rispondere a tutti. E' chiaro – sottolinea - che per coprire l'intero fabbisogno, con la consegna di almeno tre pezzi a nucleo familiare, ci sarebbe bisogno di cinque volte tanto rispetto al numero dei pezzi che ci vengono forniti. A Roncade i nuclei familiari sono 6mila: se moltiplichiamo questo dato per tre, ovvero tre pezzi a nucleo, ci sarebbe bisogno di una fornitura di almeno 18mila mascherine». L'invito del sindaco dunque resta sempre lo stesso: «Per sconfiggere questo virus la mascherina rappresenta una protezione minima. La vera cura – chiude – sta nell'isolamento e nel restare a casa il più possibile. Anche per questo è attivo da settimane il servizio della spesa a casa rivolto soprattutto alle persone anziane che dal Comune ricevono oltre alla mascherina anche un elenco sempre aggiornato delle attività commerciali che consegnano la spesa a domicilio mettendole così nelle condizioni di non essere costrette a uscire per fare la spesa».

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