Consorzio Piave: i contribuenti eleggono i nuovi consiglieri dell'assemblea

Ecco tutti i nuovi consiglieri che saranno alla guida dell’ente per i prossimi 5 anni

La nuova assemblea del Consorzio Piave, che guiderà il Consorzio di bonifica nel quinquennio 2020-2024, sarà composta da 20 rappresentanti eletti nella lista unitaria Coldiretti, Cia e Confagricoltura Uniti per il Piave. È quanto emerso dal voto dei contribuenti che si sono recati alle urne domenica 15 dicembre nei 73 i seggi allestiti in tutta la provincia di Treviso e in 3 comuni del veneziano; a consentire le operazioni di voto l’impegno di 292 scrutatori.

Gli eletti suddivisi in fasce di rappresentanza e in ordine decrescente sono i seguenti: Graziotto Denis, Vendrame Mario, Arrigoni Marcello, Basso Aronne per la fascia 1; Zamprogno Andrea, Dalla Cia Elio, Dalla Pieta’ Renzo, Venturato Flavio, Tonella Marco, Posato Loris, Urban Sandro, Pamio Teresa per la fascia 2; Romano Giuseppe, Gerolimetto Amedeo, Marcon Fabio, Campigotto Alessandro, Marcolin Domenico, Mattiuzzo Mattia, Noal Michele, Ninni Riva Guiberto per la fascia 3.

Dopo la proclamazione degli eletti si dovrà attendere l’elezione dei tre rappresentanti dei sindaci, del Presidente della Consulta dei Sindaci, la nomina di due rappresentanti della Regione Veneto, del Revisore unico dei conti e dei due rappresentanti della Provincia (Treviso e Venezia), a questo punto l’assetto della nuova assemblea sarà completo e potrà essere convocata. La convocazione dell’assemblea presumibilmente si terrà tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2020 e provvederà ad eleggere il nuovo Presidente e gli altri componenti del CdA.

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Giuseppe Romano, il presidente uscente e eletto in assemblea, ha raggiunto il limite dei due mandati e quindi non potrà essere rieletto presidente. Ma sarà ricordato come il primo Presidente del Consorzio Piave: «Dieci anni fa appena eletto presidente ho dovuto subito affrontare la fusione dei tre consorzi della provincia: è stata una sfida che con le Assemblee e i Cda che ho presieduto e il personale del consorzio abbiamo vinto perché posso dire di lasciare un consorzio moderno, competente che risponde alle esigenze del territorio in gestione. Lascio al mio successore ancora tanto lavoro da fare, molti progetti e opere da completare e per le quali abbiamo ottenuto finanziamenti europei, statali e regionali. Ma soprattutto l’impegno che riguarda la sicurezza idraulica del territorio, il rinnovo delle grandi derivazioni dal fiume Piave e le prospettive imposte dalla prossima adozione del deflusso ecologico nel fiume».

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