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La Consulta Comunale dei Giovani di Breda di Piave lancia un sondaggio online

Il sondaggio, libero e anonimo, contiene una serie di domande sulla vita sociale, lo sport, la cultura e il territorio bredese

I giovani della Consulta di Breda

Nonostante un 2020 di lockdown e riunioni in videoconferenza, la Consulta Comunale dei Giovani di Breda di Piave è partita di slancio con le proprie attività. Proprio in questi giorni, infatti, è stato lanciato sui canali social e sul sito del Comune di Breda di Piave un sondaggio conoscitivo da sottoporre al territorio, per raccogliere informazioni utili a definire le prossime azioni da intraprendere per i giovani bredesi. Inoltre, la Consulta ha aperto un profilo Instagram @cdg_breda per essere sempre più in contatto con i cittadini e le cittadine bredesi tra i 14 e i 29 anni e non solo. La Consulta, come da statuto approvato, è un organo consultivo e propositivo del Consiglio Comunale, composto da bredesi tra i 14 e i 29 anni che desiderano, in maniera volontaria, offrire il proprio tempo libero per collaborare attivamente alla gestione della cosa pubblica, proponendo idee e iniziative riguardo le tematiche giovanili e il ruolo dei giovani nella comunità bredese. Il sondaggio si può compilare qui.

Il sondaggio, libero e anonimo, contiene una serie di domande sulla vita sociale, lo sport, la cultura e il territorio bredese e vuole recepire le istanze di chi vorrà compilarlo, per supportare la Consulta nelle proposte da avanzare al Consiglio Comunale. Il nuovo profilo Instagram @cdg_breda è stato aperto per far conoscere la Consulta Comunale dei Giovani e conterrà, oltre alle iniziative del territorio, anche altre informazioni utili, infografiche curiose sulla vita bredese e pillole di storia locale da far conoscere ai cittadini del futuro. La Consulta è aperta a tutti i giovani che vorranno farne parte e si ritrova con cadenza mensile.

Durante il lockdown, le riunioni sono avvenute principalmente online e si spera di ritornare presto in presenza. Alcuni dati: la Consulta Comunale dei Giovani di Breda di Piave è composta al 58% da maschi e 42% da femmine, rispettando dunque una sostanziale parità di genere. Sono 4 i membri nati nel 1998, 3 quelli nati nel 1995 e nel 1996, 2 quelli nati nel 1999 e 1 per gli anni 1991, 1992, 1994, 2000, 2001, 2002 e 2004. Il territorio comunale e le sue frazioni sono ampiamente rappresentate: se la maggior parte dei giovani risiede a Breda capoluogo, anche Vacil, Pero, S. Bartolomeo e Saletto hanno almeno un rappresentante in Consulta. I lavori della consulta sono coordinati da un educatore della Coop. La Esse. Il consiglio direttivo è così composto: Presidente: Andrea Battistel; Vicepresidente: Ireneo Tonon; Segretario: Marco Moratto; Consiglieri: Serena Fornasier, Marta Pavan, Tommaso Bianchin, Giada Battistel.

“Durante il lockdown abbiamo proseguito col lavoro e il gruppo ha molta voglia di proporre iniziative – raccontano dalla Consulta – crediamo che il sondaggio sia uno strumento in grado di raccogliere materiali e informazioni che possano legittimare il nostro operato e gettare le basi per la discussione di tematiche più ampie e complesse. Più informazioni si raccolgono migliore sarà l’analisi che si andrà a fare, quindi ci siamo organizzati nel per raggiungere il maggior numero di adesioni possibili. Volevamo che la compilazione del sondaggio non fosse noiosa ma coinvolgente e così l’abbiamo strutturato. Così facendo pur nella distanza ci siamo sentiti tutti po’ più vicini”.

“I nostri complimenti alla Consulta dei Giovani, proprio i nostri ragazzi e ragazze che durante questa pandemia hanno sofferto la distanza sociale, non si sono abbattuti e hanno dato vita a numerose attività che l’Amministrazione Comunale supporta con entusiasmo. Breda guarda al futuro e ha lanciato numerose iniziative per i giovani – spiega Adelaide Scarabello, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Breda di Piave – Ci siamo candidati al Premio “Città italiana dei Giovani” promosso dal Consiglio Nazionale dei Giovani in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale e l’Agenzia Nazionale per i Giovani. E abbiamo partecipato anche a “Fermenti in Comune” promosso da Anci, assieme a Carbonera e Villorba”.

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