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Schiamazzi fino a notte fonda: due locali del centro costretti al coprifuoco

Dopo la chiusura anticipata imposta al Drop di via Campana, anche il distributore h24 in via Manin e lo snack bar da Angelo dovranno chiudere un'ora prima per le proteste dei residenti

Vita dura per la movida in centro a Treviso. Dopo la chiusura anticipata imposta al bar Drop di via Campana nelle scorse settimane, altri due locali del centro sono finiti nel mirino dell'ordinanza applicata dal sindaco di Treviso, Mario Conte, contro gli schiamazzi notturni.

Come riportato da "Il Corriere del Veneto" infatti, lo snack bar Da Angelo, a due passi da piazza Borsa, per un mese dovrà chiudere i battenti alle ore 21 mentre il locale con distributori automatici “31cento” di via Manin, vicino al Duomo, aperto 24 ore su 24, non potrà più essere accessibile dalle ore 22 alle 5 del mattino, fino a marzo. Il provvedimento è stato preso dopo le lamentele di ben 19 famiglie della zona che hanno presentato un esposto al Comune contro il distributore h24 per gli schiamazzi che andavano avanti ormai da diversi mesi fino a notte fonda. Situazione leggermente diversa per il bar Da Angelo, già finito in passato nel mirino di alcune ordinanze restrittive. Da due anni a questa parte però, il clima sembrava essere tornato alla normalità fino a qualche giorno fa quando il vicinato si è tornato a lamentare per la clientela decisamente troppo rumorosa. In un primo momento la chiusura anticipata del bar sarebbe dovuta durare addirittura due mesi, poi ridotti a uno. Le polemiche non sono mancate ma il primo cittadino di Treviso è rimasto irremovibile sulle sue decisioni.

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