Mezzi pubblici, Zaia: «Capienza va aumentata, mascherine obbligatorie a bordo»

Cinque nuovi ricoveri in ospedale per il Veneto: sono i primi dalla fine del lockdown. Nuovo appello: «Fondamentale l'uso delle mascherine. Apriremo i centri estivi agli 0-3»

Un momento della conferenza stampa di mercoledì 3 giugno

Il tema dei trasporti pubblici ha tenuto banco anche nel punto stampa di mercoledì 3 giugno, tenuto dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, dalla sede della Protezione civile di Marghera.

«Ho inviato una lettera al presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, nella quale sostengo l'opportunità di usare i mezzi pubblici con la capienza da omologazione e l'obbligo della mascherina a bordo - ha esordito Zaia - Se facciamo questo passo, recuperiamo il 50% di capienza in più su treni, autobus e vaporetti. Non ci sono mezzi alternativi, gli assembramenti dei giorni scorsi sui binari e sui pontili sono pericolosi e siamo ancora in un periodo senza gli studenti pendolari. In queste condizioni, visto che non ci sono mezzi a disposizione, ampliare il numero di posti è l'unica soluzione possibile al momento. Se la capienza restasse ridotta fino alla fine dell'estate con la ripresa delle scuole ci sarebbe un implosione del trasporto pubblico locale».

Per la prima volta dalla fine del lockdown in Veneto cinque nuove persone sono state ricoverate negli ospedali della Regione: «Io considero fisiologici gli assembramenti del 2 Giugno e del fine settimana appena trascorso. Cinque nuovi ricoveri in ospedale. Da lunedì 1 giugno stiamo applicando il Dpcm nazionale, che indica di portare la mascherina nei luoghi chiusi e all'aperto in caso di assembramenti. Non ci siamo inventati nulla. E' fondamentale rispettare il tema delle mascherine. Mi appello un'altra volta a tutti i cittadini: l'invito resta quello di rispettare le regole. Stiamo lavorando per poter allentare ancora di più il Dpcm con una nuova ordinanza, che possa far aprire in Veneto i centri estivi per i bambini da 0 a 3 anni. Voglio però precisare - conclude Zaia - che su questo tema non abbiamo ricevuto nessuna risposta né aiuto dal Governo quindi apriremo correndo dei grandi rischi». Nel finale spazio anche alla solidarietà: sono oltre 57 i  milioni di euro donati al conto della Regione Veneto. «E' una cifra esorbitante - ha commentato Zaia - Ringrazio tutti i donatori e spero venga riaggiunta presto quota 58 milioni di euro in modo da chiudere nel migliore dei modi anche questa partita».

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Il video del punto stampa del 3 giugno
 

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