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In foto l'ospedale di Oderzo

In foto l'ospedale di Oderzo

Coronavirus: primo decesso in ospedale a Oderzo, i contagiati salgono a 466

Nell'ultimo bollettino emesso da Azienda Zero i casi positivi in tutto il Veneto sono saliti a 2541, 14 in più rispetto a lunedì mattina. Il commento del sindaco Maria Scardellato

Aumentano ancora i decessi in provincia di Treviso legati all'emergenza Coronavirus. Nel tardo pomeriggio di lunedì 16 marzo Azienda Zero ha diffuso il suo nuovo bollettino sanitario che registra il primo decesso all'ospedale di Oderzo.

Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che il paziente deceduto sia un 80enne residente Roncadelle, frazione di Ormelle. Nel frattempo i casi positivi in provincia di Treviso sono saliti a 466, 14 in più rispetto a lunedì mattina. In Veneto sono 2541 i pazienti risultati positivi al test del Covid-19, ben 68 in più rispetto al primo bollettino di oggi. Le persone dimesse dall'ospedale di Treviso sono 48, 13 i pazienti ancora ricoverati in terapia intensiva al Ca' Foncello, 11 a Conegliano, 2 a Montebelluna. Dal 21 febbraio a oggi è morto almeno un paziente in ogni ospedale della provincia coinvolto nell'emergenza Coronavirus (Treviso, Conegliano, Castelfranco Veneto, Vittorio Veneto e Montebelluna). Il numero complessivo di decessi è salito a 36 in tutta la provincia. Il picco del virus è atteso nei prossimi giorni.

Il messaggio del sindaco di Oderzo

A Oderzo intanto il sindaco Maria Scardellato ha adottato nuove misure nella giornata di oggi, lunedì 16 marzo, per far fronte all'emergenza sanitaria. Allineandosi alla decisione presa dal sindaco di Treviso, Mario Conte, anche a Oderzo i cimiteri resteranno chiusi. Tutte le cerimonie di sepoltura e benedizione delle salme potranno svolgersi quindi alla presenza di un massimo di 15 persone. L'altro provvedimento riguarda la spinosa questione dell'attività motoria all'aperto. Il sindaco ha deciso di non chiudere le aree verdi del Comune come giardini pubblici e parchi comunali nonostante le polemiche del weekend appena trascorso in cui molti residenti rimasti in casa hanno segnalato alle autorità la presenza in strada e lungo gli argini del Monticano di diversi opitergini usciti a camminare. Il sindaco ha mandato sul posto i vigili urbani e la Protezione civile che però non hanno potuto sanzionare nessuno dal momento che il decreto non prevede il divieto di passeggiate all'esterno dalla propria abitazione, nel rispetto delle norme di sicurezza. L'appello che Maria Scardellato rivolge ai concittadini dai nostri microfoni è quello di «limitare questo tipo di segnalazioni. In molti casi non sono punibili - spiega - Capisco possa indisporre vedere dalla finestra gente che cammina all'aria aperta. Non per questo vuol dire stiano commettendo un illecito o vadano subito additati e denunciati. Mi appello al buonsenso dei miei concittadini invitandoli a rimanere sempre in casa, ove possibile. Se proprio l'isolamento provoca in loro un senso di malessere che va sfogato a tutti i costi meglio che vadano a camminare rispettando le norme e le distanze di sicurezza per poi rientrare in casa. Anche per questo motivo ho deciso di tenere aperte le aree verdi del Comune, sperando che la gente non se ne approfitti» conclude.

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