Coronavirus, chiesta sospensione del bollo auto: prorogata scadenza rottamazioni

La Regione Veneto ha annunciato la proroga al 5 maggio 2020 per la scadenza del bando dedicato alle rottamazioni auto. Chiesta la proroga anche per pagare il bollo

«Considerata l’emergenza Coronavirus e i conseguenti diversi provvedimenti emanati, la Regione ha deciso di prorogare la possibilità di presentare le domande per il bando per la rottamazione degli autoveicoli inquinanti di 30 giorni, fissando la scadenza al 5 maggio 2020. L’obiettivo è di non limitare la possibilità di partecipazione dei cittadini al bando in corso per la concessione di incentivi che possono arrivare fino a 4.500 euro per la rottamazione di veicoli inquinanti con conseguente acquisto di nuova auto».

Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin, che allo stesso tempo annuncia anche un’altra importante iniziativa per migliorare la qualità dell'aria promossa, su sua proposta, dalla Giunta regionale. È stato, infatti, approvato un bando che prevede la concessione di contributi per installare dei preriscaldatori sui mezzi di trasporto pubblico con l'obiettivo di abbattere le emissioni inquinanti. «L'iniziativa riguarda la conduzione di un'attività sperimentale - spiega Bottacin - con il coinvolgimento delle società di trasporto pubblico operanti sul territorio regionale, volta a verificare la possibilità di abbattimento delle emissioni inquinanti nei motori a ciclo diesel utilizzati nel parco mezzi circolante. Si tratta di un'attività sperimentale - spiega l'assessore Bottacin – nella quale sono coinvolte le società di trasporto pubblico operanti sul territorio regionale. L’obiettivo è verificare la possibilità di abbattimento delle emissioni inquinanti nei motori a ciclo diesel utilizzati nel parco mezzi circolante».

In particolare, il bando prevede di assegnare un contributo economico alle aziende di trasporto pubblico che metteranno a disposizione alcuni loro mezzi, di varie classi emissive, per la sperimentazione. La Regione attribuirà un contributo pari a 2.500 euro per ciascun veicolo sottoposto a sperimentazione a ristoro dei costi che le aziende aderenti dovranno sostenere per l’acquisto e l’installazione dei preriscaldatori oltre ai costi per il trasferimento dei mezzi scelti verso i laboratori di ricerca che Arpav indicherà. «Abbiamo affidato al nostro braccio operativo di Arpav le attività di direzione della sperimentazione – precisa l’assessore regionale all’ambiente - l'obiettivo è provvedere ad una adeguata organizzazione e al controllo tecnico». L’attività di sperimentazione, al fine di ottenere un congruo volume di dati, avrà una durata di diciotto mesi; entro i successivi sei mesi Arpav dovrà poi trasmettere la relazione con la valutazione sull’efficacia della installazione dei preriscaldatori sui veicoli. Le aziende di trasporto pubblico interessate potranno presentare istanza di contributo alla Direzione Ambiente della Regione del Veneto, fornendo un elenco indicativo dei mezzi disponibili alla sperimentazione. «Noi non ci fermiamo, anzi aumentiamo le molteplici azioni antismog già in campo - conclude Bottacin – questo nell'ambito di una strategia mirata a combattere quotidianamente le emissioni nocive in atmosfera».

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Bollo auto, chiesta la sospensione

«La nostra proposta è di fare come l'Emilia e il Piemonte che hanno rinviato il pagamento del bollo auto. Si tratta di una tassa su cui la Regione può agire direttamente, risparmiando ai contribuenti un ulteriore motivo di difficoltà sia economica che burocratica durante queste giornate di assoluta emergenza. Proponiamo la proroga dei pagamenti in analogia anche alle norme nazionali che hanno spostato i termini delle imposte statali al 31 maggio». Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, che ricordano: «la proposta della proroga del bollo auto era già contenuta nella lettera che due settimane fa abbiamo spedito a Zaia assieme a tutte le forze di opposizione del consiglio regionale». Ruzzante poi conclude: «ho portato la proposta nella conferenza dei capigruppo del consiglio regionale, che oggi si è riunita in via telematica. Zaia, che era collegato, si è impegnato ad affrontare la questione».

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