Coronavirus, la Caritas Tarvisina aiuta 22 persone in difficoltà

Servizi assicurati con alcuni adattamenti nella struttura di Via Sebastiano Venier a Treviso. Trasformata l’accoglienza notturna e il servizio mensa in una modalità di vita comunitaria

«L’emergenza Coronavirus sta toccando profondamente la vita delle persone e della comunità. In questo cambiamento di scenario i poveri sono coloro che concretamente rischiamo di essere ancora più poveri. La priorità della sicurezza sanitaria non sempre si concilia con le relazioni di prossimità e di aiuto con chi è in difficoltà»

Lo sottolinea il direttore della Caritas tarvisina, don Davide Schiavon, presentando le novità per quanto riguarda i servizi presenti nella Casa della Carità di via Venier. Come Caritas Diocesana, nel rispetto delle norme di sicurezza, si è cercato di mantenere viva questa attenzione e solidarietà concreta verso i poveri. Per alcuni servizi di relazione, come il centro di ascolto, sono state modificate le modalità, passando dalla forma del dialogo in presenza al colloquio telefonico. Altri servizi come accoglienza notturna, mensa e docce sono stati garantiti con grande impegno. Le nuove regole hanno limitato l’apporto del volontariato. I servizi sono stati assicurati dal lavoro degli operatori che con grande impegno e coraggio si sono messi in gioco per non lasciare che chi è in difficoltà scivolasse nelle paludi dell’abbandono e dell’isolamento. Un’azione caritativa molto importante che si fonda sulla centralità della persona. A partire da questa e per affrontare nel miglior modo l’attuale crisi legata all'epidemia, si è trasformata l’accoglienza notturna e il servizio di mensa in una modalità di vita comunitaria (24 h) dove creare un ambiente di sicurezza per 22 persone in difficoltà. È una ulteriore fatica, ma è il tentativo concreto di rispondere ai bisogni dell’uomo in forme e modalità che sono consone al tempo e alle situazioni che viviamo. Tutto ciò è reso possibile anche dal sostegno economico di Caritas Italiana che sostiene le singole Caritas diocesane nella loro opera di prossimità. Gesù ci ricorda che i poveri li avremo sempre con noi… anche in tempo di Coronavirus. Ognuno di noi è chiamato a non dimenticarsi dei poveri. Lo può fare con la preghiera, con un gesto di prossimità attraverso una telefonata a chi è solo o provvedendo a fare la spesa per le persone che sono impossibilitate ed è anche possibile sostenere l’opera della Caritas diocesana attraverso una donazione.

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