Coronavirus: «Abbiamo l'obbligo morale di fare tutti la nostra parte»

La lettera aperta alla cittadinanza del sindaco di Casale sul Sile, Stefano Giuliato

Uno striscione esposto a Casale

Cari Cittadini,

mi rivolgo ancora una volta a tutti Voi per chiedervi di dare il vostro contributo nella lotta a questa terribile emergenza sanitaria che stiamo affrontando, rispettando le limitazioni imposte dai pr'ovvedimenti governativi ed evitando, per quanto possibile, di uscire dalle Vostre abitazioni. In base ai dati aggiornati che ho ricevuto dall'Ulss 2 - Marca Trevigiana i casi di persone positive al tampone per Covid-19 nel nostro Comune ammontano oggi a 16 (tra persone ricoverate e in isolamento domiciliare). Come sottolineato dai vertici dell'Ulss, con cui sono costantemente in contatto, i casi rilevati a Casale riguardano principalmente un focolaio circoscritto al Centro Servizi "Ca' dei Fiori" rispetto al quale sono state adottate, già da tempo, le misure necessane previste dai provvedimenti delle Autorità competenti. Il Centro è stato, infatti, chiuso alle visite dei familiari e gli ospiti risultati positivi sono stati collocati in isolamento in un'ala specifica dell'edificio dove sono costantemente monitorati. Allo stesso modo, per gli operatori sanitari del centro risultati positivi al tampone per il Covid-19 sono scattate le misure di quarantena. A tutte queste persone e ai loro familiari voglio esprimere la vicinanza da parte mia e di tutto il nostro paese, augurando a tutti loro di rimettersi presto. Vi ho dato queste informazioni non per allarmarvi ma per rendervi consapevoli che dobbiamo fare fronte comune e assumere dei comportamenti responsabili, osservando scrupolosamente le limitazioni che ci sono state impartite dai becreti governativi. Lo dobbiamo ai nostri cari, ai nostri figli e ai nostri concittadini che hanno avuto la sfortuna di ammalarsi di questa subdola malattia. Nessuno è immune dalla possibilità di contagio. Eppure vedo ancora troppa gente che esce senza i motivi di necessità richiesti o per commissioni tranquillamente rimandabili. A queste persone voglio ricordare che ci sono ogni giorno medici e sanitari che operano senza sosta, a rischio di ammalarsi loro stessi. Polizia Locale e Carabinieri sono costantemente sul nostro territorio per effettuare controlli e garantire la sicurezza collettiva. L'Associazione di Protezione Civile, l'Associazione Nazionale Carabinieri e altri volontari ci stanno aiutando a rendere operativi dei servizi essenziali per le fasce più deboli della nostra popolazione come il servizio di spesa a domicilio e consegna farmaci per tutti gli anziani soli o affetti da patologie croniche. Per non parlare di tutti quei lavoratori (come i dipendenti delle strutture di vendita dei generi alimentari, addetti alla rete di distribuzione, farmacisti, etc.) che stanno continuando ad andare ogni mattina sul loro posto di lavoro per garantire a tutti noi i beni essenziali. Non rendiamo vani i loro sforzi! Pensiamo per un attimo solo a quanto stress mentale e fisico queste persone sono sottoposte in questi giorni e alle preoccupazioni e ai timori dei loro familian. Nei confronti di tutti loro abbiamo un enorme debito di riconoscenza e abbiamo t'obbligo morale di fare anche noi la nostra parte, comportandoci in modo responsabile e osservando scrupolosamente le direttive che ci vengono date dalle Autorità pubbliche tra cui quella fondamentale di RESTARE A CASA. E' il momento di fare fronte comune per proteggere le nostre famiglie, i nostri cari e soprattutto i nostri concittadini più deboli. Più saremo responsabili e prima riusciremo a superare questo difficile momento.

Stefano Giuliato

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