Covid-19, parla il dott. Rigoli del Ca' Foncello: «Il virus si sta spegnendo»

Il primario di Microbiologia a Treviso: «La quasi totalità dei positivi è asintomatica o ha sintomi lievi, paragonabili a una normale influenza e quindi oggi il virus è poco aggressivo»

Un momento della conferenza stampa con il dott. Rigoli

Sono 19.238 i casi di contagi da Covid-19  in Veneto (+3 rispetto a venerdì, tutti a Verona) sugli 871.027 tamponi effettuati, 896 sono invece le persone in isolamento (-19), 19.238 i casi (+3, a Verona), 224 i ricoverati, 12 in terapia intensiva (1 solo positivo) e 2002 i morti totali (+4 da ieri), di cui 1423 in ospedale. La lettura dei dati, dalla sede regionale della Protezione civile, è stata effettuata sabato mattina come di consueto dal governatore del Veneto Luca Zaia che, ha dato spazio ad un'importante studio che le microbiologie presenti sul territorio regionale stanno portando avanti. A spiegarlo il professor Roberto Rigoli, primario di Microbiologia a Treviso.

«Sono stati presi in considerazione i circa 60mila tamponi effettuati dal 1°di  giugno - spiega Rigoli - Di questi abbiamo visto 210 positivi, tra questi anche i ri-positivizzati: 199 erano a ciclo alto, che diventano positivi tardi e quindi non sono infettanti e solo 11 a pochi cicli e quindi infettanti. Degli 11 sette sono asintomatici e 4 sintomatici. Dei 7 solo tre sono preoccupanti a livello di effetti sul paziente. Dobbiamo quindi capire quali e quanti sono i realmente positivi e potenzialmente infettanti e da quello che abbiamo visto sino ad oggi possiamo dire che il virus ha una sequenza molto simile a quello della Sars». 

«Inoltre, la quasi totalità dei positivi è asintomatica o ha sintomi lievi, paragonabili a una normale influenza. Quindi oggi il virus è poco aggressivo e, avendo una carica molto bassa, risulta meno contagioso - continua Rigoli - Di conseguenza, anche se venisse trasmesso, risulterebbe depotenziato rispetto a quello che, ad esempio, dovevamo affrontare un mese fa. Infine, osserviamo che una buona parte di chi risulta positivo al tampone, in realtà non è infettante. Stiamo indagando per capire se tanti dei "positivi" di oggi sono tali oppure "falsi", in quanto avrebbero solamente dei "frammenti" del virus che sarebbe dunque inerte. Il Veneto continuerà su questa strada, monitorerà i positivi e valuterà i Ct alti e bassi. Il virus è meno aggressivo e si sta "spegnendo". Ancora non sappiamo il motivo e per questo ci limitiamo a rilevare il fatto che nessuno dei positivi ha avuto bisogno di cure ospedaliere».

Il governatore del Veneto ha infine aggiunto che sono pronte delle nuove ordinanze su case di riposo e trasporti mentre la questione balli di coppia è stata risolta con una faq: «Si potrà ballare insieme ma solo tra congiunti».

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