Scuola e Coronavirus: l'ENAC Veneto Istituto Canossiano usa la videoconferenza

Il direttore Andrea Michielan: «Alla difficoltà e all’emergenza abbiamo cercato di reagire sfruttando e imparando nuove tecnologie per mantenere il contatto con gli studenti»

L’intero monte ore che veniva svolto normalmente in classe viene ora svolto mediante le videoconferenze. Questo completo passaggio al digitale è la risposta che la Scuola di Formazione Professionale ENAC Veneto dell’Istituto Canossiano di Treviso ha dato per essere in linea con le misure di contenimento del Coronavirus Covid-19. L’opportunità che si sta offrendo ai propri studenti è di continuare ad apprendere attraverso forme di didattica a distanza intesa non solo come attribuzione di compiti da svolgere ma come lezione sincrona in audio/video conferenza.

Dopo un breve periodo di formazione i docenti, a partire da lunedì 9 marzo, hanno trasmesso integralmente lezioni di materie culturali e professionali durante le sei ore scolastiche giornaliere. Sfruttando il software Teams messo a disposizione dalla scuola, gli insegnanti hanno potuto interagire all’interno di aule virtuali con gli studenti connessi da casa tramite microfono, webcam e chat, condividendo con loro le proprie conoscenze, spiegazioni e i materiali multimediali adattati e allestiti in breve tempo per meglio rispondere alle nuove esigenze della didattica online.

Malgrado siano evidenti le differenze e limiti rispetto alla didattica in presenza e la consapevolezza che ci vorrà del tempo per prendere familiarità con questa modalità, l’aver garantito un servizio a pieno regime e con qualità rappresenta un grande risultato per la Scuola e il suo impegno per stare vicino ai propri studenti e al passo con i cambiamenti. Tale risultato non sarebbe stato possibile senza il fondamentale contributo della direzione, dei docenti, degli studenti e delle famiglie che si sono dimostrati particolarmente disponibili, un’unica squadra ricettiva e pronta difronte a questa nuova sfida. 

ll prof. Giacomo Pavan: «L’impegno è quello che le lezioni continueranno a svolgersi regolarmente fintantoché questo periodo di isolamento non cesserà e professori e alunni potranno tornare a rivedersi, viso a viso, a stare insieme nella stessa aula dove si crea quello scambio di rapporti e informazioni che è l’alchimia della lezione scolastica con cui nessuna videoconferenza può competere».

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Il direttore Andrea Michielan: «Alla difficoltà e all’emergenza abbiamo cercato di reagire sfruttando e imparando nuove tecnologie, che ci stanno consentendo di mantenere il contatto con gli studenti. Lo sforzo è notevole ma pensiamo di dover fare la nostra parte fino in fondo in questa sfida collettiva, per stare vicino ai nostri allievi e cercare di continuare a dare gli stimoli culturali ed educativi che la scuola deve offrire».

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