Coronavirus, prima vittima a Farra: è il padre del vicesindaco

Ermenegildo Andreola aveva 94 anni: era una delle quattro persone contagiate dal Covid-19. Lascia i figli Michele e Cladio, capogruppo della locale sezione degli alpini. L'ultima telefonata poche ore prima della morte

Ermenegildo Andreola

A Farra di Soligo si registra purtroppo la prima vittima da Coronavirus. Si tratta di Ermenegildo Andreola, mancato domenica sera all'ospedale di Vittorio Veneto: si tratta del 98° decesso nella Marca con positività al Covid-19. "Gildo", come tutti lo chiamavano, era padre di Michele, vicesindaco del Comune di Farra e Claudio, capogruppo della locale sezione degli Alpini. Ermenegildo Andreola aveva 94 anni ed era vedovo da circa quattro mesi della moglie Natalina.

Mercoledì l'anziano era stato ricoverato a Conegliano con difficoltà respiratorie e febbre alta; l'indomani la diagnosi: polmonite e positività al coronavirus con il conseguente trasferimento al Covid hospital di Vittorio Veneto. Nella serata di domenica "Gildo" è mancato, a causa delle complicanze provocate dal virus. Dopo aver prestato il servizio militare, nel 1946, Ermenegildo aveva lavorato per oltre dieci anni in Svizzera, a Ginevra. Dopo essere stato raggiunto dalla moglie, il ritorno a casa, a Farra. Per tanti anni ha lavorato come falegname in un'azienda di Sernaglia della Battaglia.

«Noi siamo in isolamento da giovedì scorso, e quindi chiusi in casa -racconta Michele Andreola, molto commosso- sia noi come famiglia e chi ha avuto contatti con luim come mio fratello. Ora siamo in attesa di essere contattati dall'Ulss 2. Ieri mattina (domenica ndr) l'ho sentito al telefono, dopo colazione. Non aveva malattie pregresse: aveva avuto una forte polmonite un mese e mezzo fa. L'ultima visita in pneumologia l'ha fatta il 28 febbraio scorso ed era perfettamente guarito. Non ha avuto insomma altre complicazioni fino a lunedì scorso quando era risalita febbre. La cosa più forte e non poterlo vedere in questo passaggio, sei nulla. L'hai visto partire ed è una cosa molto dura, bestiale, atroce. Sono persone che ci hanno dato tutto»

«Gildo Andreola di Farra di Soligo se ne è andato in pochissimi giorni sconfitto da un “mostro”, da quel “mostro” che si chiama con un nome quasi impronunciabile e che purtroppo ormai stiamo conoscendo: Covid-19 o Coronavirus -ha scritto il sindaco di Farra, Mattia Perencin, sulla sua pagina Facebook- Gildo, che ho avuto la fortuna di conoscere in questi anni era una persona semplice, positiva e di compagnia, uno dei più vecchi del paese, una delle ultime memorie storiche rimaste a Farra, apparteneva a quella generazione che ha fatto grande l’Italia e il nostro paese, una di quelle persone che le nuove generazioni dovrebbero prendere come esempio.   Non avrei mai pensato che proprio Farra aggiungesse il suo nome o il nome di un qualsiasi altro nostro concittadino a quel lungo elenco di persone che sono morte e che continuano a morire per questo subdolo virus. Per sconfiggere questo “mostro” dobbiamo comportarci da bravi cittadini, rispettare le regole e tenere alta la guardia. Questo "mostro" lo dobbiamo combattere con tutte le nostre forze e l'arma che dobbiamo usare siamo noi stessi, limitando all'indispensabile le uscite, che devono avvenire solo per concrete necessità. Condoglianze alla famiglia, ai figli Claudio e Michele».

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