Mercoledì, 23 Giugno 2021
Attualità Sant'Antonino / Piazzale dell'Ospedale

Coronavirus, negli ospedali si festeggia la Pasqua con la focaccia trevigiana

A beneficiarne, grazie ai panificatori di Confcommercio, sono stati gli ospedali di Treviso, Oderzo, Castelfranco Veneto, Montebelluna e Vittorio Veneto

La consegna a Treviso con il presidente del gruppo Maurizio Porato (al centro)

Nella giornata di giovedì, tra le 10 e le 12, il Gruppo Provinciale Panificatori Confcommercio della Provincia di Treviso, ha consegnato centinaia di focacce trevigiane ai reparti Covid-19 in sei ospedali della Marca Trevigiana: a Treviso (Cà Foncello), Oderzo, Castelfranco Veneto, Montebelluna e Vittorio Veneto. La focaccia trevigiana è una variante ottima della colomba pasquale, riscoperta dai panificatori qualche anno fa, che attinge alla tradizione trevigiana e sembra che abbia avuto origini nel Montello. La ricetta è semplice, in quanto è fatta con l’impasto del pane con l’aggiunta di uova, burro e zucchero. L’obiettivo dei panificatori è stato quello di ringraziare il personale medico e sanitario, di portare una ventata di positività nei reparti e negli ospedali in cui si combatte contro il virus. E’ stato quindi un augurio pasquale improntato alla tradizione ed al motto di "andrà tutto bene".

Nuovi gesti quotidiani di solidarietà, gratitudine e vicinanza del territorio nei confronti degli operatori dell’Ulss 2, impegnati ad affrontare l’emergenza coronavirus a fianco di pazienti e famiglie. La lista del cuore si è allungata, in questi ultimi giorni: “A tutti coloro, e sono davvero tanti, che quotidianamente ci fanno sentire la loro vicinanza con graditissimi doni va il mio più sentito ringraziamento, anche a nome di tutti gli operatori – ha sottolineato il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi - In questo momento di grande impegno per tutto il personale sentire il grande sostegno e la riconoscenza della nostra comunità è importantissimo. Un grazie di cuore a tutti!”.

Ospedale di Treviso: l’Azienda di trasporti “Asolo Tir”, in collaborazione con Ecor NaturaSì, ha donato un “Dom triage box”, un’innovativa cabina per l’effettuazione dei tamponi in sicurezza anche al di fuori dell’ambito ospedaliero. A consegnare il box al direttore generale, Francesco Benazzi, è stato Matteo Bergamo, titolare dell’Azienda di trasporti, che ha sede a Jesolo. Sempre a Treviso il ristorante “da Vittorino” di San Biagio di Callalta ha fatto pervenire focacce pasquali al personale della Terapia Intensiva del Ca’ Foncello. Venerdì, invece, è prevista la donazione di 1.500 salami al cioccolato da parte di “Stuzzità”, azienda del comparto alimentare di proprietà della famiglia Velo con sede a Quinto. I dolci, consegnati alla Direzione Medica, saranno distribuiti al personale dei vari reparti.

Ospedale di Conegliano: la Dolciaria Cioccolato Piave di Gardenal, unitamente alla locale delegazione della Lilt, ha donato un mega uovo di Pasqua per supportare dolcemente tutte le persone che stanno lavorando duramente in ospedale. L’uovo sarà aperto in Pediatria del Santa Maria dei Battuti. La ditta “Roman”, invece, ha consegnato alla Direzione Medica duecento mascherine da utilizzare nei vari reparti.
Distretto Pieve di Soligo Fondazione di Comunità della Sinistra Piave ha donato 3.000 mascherine FFP2, 70 tute bianche e visiere protettive per i centri residenziali e comunità alloggio per disabili del territorio.

Ospedale di Oderzo: i supermercati Visotto hanno consegnato uova di Pasqua giganti e dolciumi da distribuire al personale.

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