Coronavirus, il sindaco di Casier ai giovani: «Date il buon esempio»

In questi giorni di emergenza nazionale il primo cittadino Renzo Carraretto ha voluto scrivere una lettera a tutti i concittadini, rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni

In foto Renzo Carraretto

Cari concittadini e concittadine di Casier, stiamo vivendo un momento di emergenza nazionale che richiede un grande senso di responsabilità da parte di tutti noi.

Da oggi iniziamo insieme un percorso di comunicazione attraverso i social: l’amministrazione comunale è al vostro fianco, vuole tenervi puntualmente informati, ma chiede anche a ognuno di impegnarsi a rispettare in modo scrupoloso le direttive che ci sono state demandate. Questo particolare momento sta cambiando le abitudini quotidiane delle famiglie, richiede dei sacrifici alle nostre attività produttive, ma si tratta dell’unico modo che abbiamo per limitare la diffusione di un virus che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sanitario, nonostante la sua eccellenza. In qualità di vostro sindaco vi ringrazio, uno ad uno, per il grande senso di responsabilità e di collaborazione che state già dimostrando e sono certo avrete fino alla fine dell’emergenza. Tutti insieme possiamo contribuire ad accelerare il percorso di contenimento e guarigione. Mi affido alla consapevolezza dei nostri meravigliosi ragazzi affinché siano i primi a dare l'esempio. Giovani di Casier, vi sto chiedendo una mano: aiutatemi a diffondere le informazioni sui comportamenti responsabili da tenere per riprendere presto una vita normale. Confido in voi. Grazie! Invito tutti a seguire le nostre comunicazioni aggiornate in tempo reale: abbiamo bisogno di essere informati, di ascoltarci e ascoltare. Ora più che mai. Il momento non è facile ma il senso di fare comunità, la grande generosità e la disponibilità all’aiuto reciproco che ci contraddistingue, sapranno sostenerci. Siate comprensivi e coscienziosi, non vi dirò che “andrà bene”, vi dico fin d’ora che “va bene”, perché siamo persone splendide, capaci di fare squadra e sostenerci l’un l’altro, sempre. E questo nessun virus potrà mai togliercelo. Un saluto affettuoso, in attesa di abbracciarvi uno a uno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Neve e vento forte, scatta l'allerta meteo in Veneto

  • Natale e Capodanno: trovato il modo per festeggiare

  • Covid, nuova ordinanza di Zaia: «Riapriamo i negozi di medie e grandi dimensioni al sabato»

  • Una settimana di agonia dopo il malore, morto Remo Sernagiotto

  • Festa in casa con 42 persone, vicini chiamano i carabinieri

  • Festa nel locale con 120 persone: blitz di polizia, polizia locale e carabinieri

Torna su
TrevisoToday è in caricamento