Il cuore grande dei trevigiani: ecco la "lista del cuore" di chi sta donando all'ospedale

Dall'inizio della pandemia del Coronavirus sono molteplici le realtà territoriali che sostengono il personale sanitario quotidianamente. Ci sono pizzerie, gelaterie e aziende di ogni tipo

Un momento della consegna di Hausbrandt Zanetti

In questo difficile periodo che stiamo vivendo ognuno cerca di stare vicino come può al personale medico, sanitario e assistenziale che si sta prodigando nei presidi ospedalieri dell’Ulss 2 Marca trevigiana. I gesti di solidarietà sono continui. Bar, pizzerie, aziende dolciarie, di bevande e gruppi di persone stanno inviando ai reparti vari generi alimentari e prodotti per dare un conforto: dagli strudel alle porzioni di tiramisù, dalle pizze a bevande di vario genere. Vediamo quindi la "lista del cuore" degli ultimi giorni, sperando di non aver dimenticato nessuno.

Nella giornata di sabato sono state consegnate al Ca’ Foncello ben 27 mila bottiglie di acqua inviate solidalmente dalla "San Benedetto". Altre bevande, che erano destinate a delle feste scolastiche, sono state invece inviate dal "Comitato genitori" delle primarie di Roncade, mentre l’azienda trevigiana "Bevande Futuriste" ha donato succhi di frutta biologici, tè freddi e altri prodotti. Sempre sabato il "Vero bar dolce e salato" di San Biagio di Callalta ha consegnato degli strudel, mentre nei giorni scorsi la famiglia Curtolo di "Treviso Tiramisù" ha donato delle monoporzioni del dolce trevigiano per eccellenza. Porzioni di gelato sono poi arrivate un po’ da tutta la provincia: le ultime da "Happy Eyes" di San Trovaso e dalla gelateria "Calipso" di Roncade. Anche la lista delle pizzerie, che stanno dimostrando un grande cuore, è lunga: pizzeria "Pino" di Preganziol, "Al Portico" di Giavera, "Angolo goloso" di Silea, "Pasta Madre" di Quinto, "Bar da Vale" di Spercenigo (consegnati club sandwich). Generosità anche dalla "Swisscare di Villafranca" (VE) che ha inviato creme e gel per le mani (bellissimo lo slogan scelto per questa iniziativa: "Mani che salvano, da salvare"), mentre 4 tablet sono arrivati da una raccolta fondi organizzata nel comune di Casier. Infine, Hausbrandt Zanetti nei giorni scorsi ha donato 20 macchine per il caffè e oltre 16.000 cialde agli ospedali di Treviso, Montebelluna e Conegliano in segno di sostegno e vicinanza agli operatori sanitari in questo momento di emergenza.

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«Non posso che dire grazie ad ognuno per questi gesti di solidarietà – sottolinea Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana – Per il nostro personale, al quale anch’io voglio ripetutamente dire grazie per l’impegno e il cuore che stanno mettendo in campo, la vostra vicinanza è importantissima. Grazie di cuore anche a tutte le aziende e ai privati che stanno inviando somme di denaro nel conto corrente della Regione del Veneto!».

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