Treviso: stop alla tassa di soggiorno, sconti sulle rette degli asili e musei gratis

L’Amministrazione comunale ha definito le prime misure per contrastare le conseguenze dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Aiuti a famiglie e turisti

Il sindaco Mario Conte (Foto d'archivio)

Sospensione della tassa di soggiorno, sconti sulle rette degli asili nido comunali di Fiera e Monigo, musei e mostre gratis. Sono queste le prime tre misure definite dall’amministrazione comunale per contrastare le conseguenze dell’emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del Coronavirus: nelle ultime settimane, infatti, si è verificato un crollo delle prenotazioni nelle strutture ricettive, oltre alla chiusura degli asili nido e dei luoghi di cultura come Musei e mostre.

TASSA DI SOGGIORNO

La prima iniziativa riguarda la sospensione dell’imposta di soggiorno per il periodo marzo – giugno ed è stata voluta da Ca’ Sugana per venire incontro agli operatori per il calo di presenze e prenotazioni. Grazie a tale provvedimento, i turisti che pernotteranno a Treviso fin da domani non dovranno pagare l'imposta che va da 1 a 2 euro a persona a seconda della classe della struttura. Si tratta di una misura rivolta sia ai turisti che alle strutture ricettive, che saranno dunque sollevate, nel trimestre aprile-giugno, dagli adempimenti burocratici legati alla rendicontazione del tributo.

ASILI NIDO

Per quanto riguarda gli asili nido comunali di Fiera e Monigo, verrà applicato nella prossima fatturazione inviata alle famiglie uno sconto che riguarderà le due settimane di chiusura e sospensione delle attività disposte a titolo precauzionale per salvaguardare i bambini dal pericolo di contagio.

MUSEI

Dal 3 all’8 marzo ci sarà infine l’ingresso gratuito, nel rispetto delle disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 marzo, ai Musei Civici (Bailo e Santa Caterina) e alla Mostra “Natura in Posa – Capolavori dal Kunsthistoriches Museum in dialogo con la fotografia contemporanea”, ospitata nelle sale del Complesso di Santa Caterina.
Tali provvedimenti si aggiungono all’iniziativa, annunciata nella giornata di ieri e alla quale verrà dedicata una specifica campagna di comunicazione, dei tre week-end che porteranno in città carri mascherati, concerti, giocolieri e spettacoli (18/19 aprile, 2/3 e 16/17 maggio) e notti bianche. 

«Abbiamo voluto fortemente queste misure, alle quali ne seguiranno altre, per lanciare un segnale forte alle famiglie, ai turisti, agli albergatori e alle attività produttive del territorio - afferma il sindaco Mario Conte - Purtroppo l’emergenza sanitaria ha avuto conseguenze devastanti per alcuni settori ma siamo certi che, facendo squadra e sgravando di alcuni oneri cittadini e realtà come le strutture ricettive, si possa non solo aiutare concretamente ma anche lanciare un messaggio positivo. In più, con gli eventi che stiamo organizzando fra aprile e maggio, ritorneremo a riempire le piazze e le vie della Città con spettacoli, musica e divertimento. L’idea non è soltanto quella di recuperare un evento come la sfilata dei carri allegorici ma di aggiungere ulteriori iniziative, anche grazie alla collaborazione dei partner del distretto Urbecom, per rendere Treviso ancora più attrattiva e dare nuova linfa al settore del commercio».

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