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Coronavirus, firmata l'ordinanza per il Veneto: «La salute dei cittadini prima di tutto»

Il Governatore Luca Zaia e il ministro della Salute Speranza hanno siglato la prima ordinanza a livello regionale per il contenimento del virus arrivato dalla Cina

L'annuncio è arrivato direttamente dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: «Abbiamo avuto un’ultima riunione della task force, in collegamento nazionale con il commissario Borelli e il ministro Speranza. Poi questa mattina ho parlato anche con il Premier Conte, con il quale ieri ci sono state diverse interlocuzioni. Era necessario avere delle linee guida per per poter arrivare all’ordinanza. Annunciamo quindi che l’ordinanza è firmata, prevede la chiusura e l’interdizione di tutte le manifestazioni con aggregazione di persone. Si va dalle grandi manifestazioni come il Carnevale agli eventi sportivi o ludici sia su suoli privati che su suolo pubblico». 

Ordinanza

«L’ordinanza prevede anche la disinfezione di tutti i treni regionali e non, quindi anche qui parleremo con Trenitalia.  È un’ordinanza che porta alla chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 1 marzo, compreso. Ci sono anche alcune norme e raccomandazioni che chiediamo ai cittadini di seguire, che riguardano i comportamenti: lavarsi spesso le mani, evitare ogni forma di contatto ravvicinato. Il che non vuol dire allarmismo, ma vuol dire rispettare delle buone pratiche. Chiediamo la comprensione e la collaborazione di tutti i cittadini, non è un momento facile, però è pur vero che con questi dati che abbiamo oggi possiamo ancora sperare di circoscrivere veramente il virus. Il contagio ad oggi è definito in 25 casi. L’ordinanza è a doppia firma: del Ministro Speranza con il qualche ci siamo confrontati moltissimo in queste ore e ovviamente la mia».

Manifestazioni in corso

«Per quanto riguarda l’efficacia - ha proseguito Zaia -  dell’ordinanza, le manifestazioni che sono in corso vanno ad esaurimento per evitare problemi di ordine pubblico. Ci sarà un periodo di assenza totale di qualsiasi forma di manifestazione, fiere comprese. Tutte le situazioni che comprendono grande aggregazione saranno quindi vietate per questo periodo». 

Futuro

Ha concluso poi con uno sguardo ottimista, il presidente Zaia: «Guardiamo al futuro con positività, perché questo problema verrà risolto, cerchiamo di uscirne bene e non uscirne e non con le ossa rotte. Capisco che il provvedimento che ho adottato in comune accordo con il ministro su mia proposta, e che verrà adottato anche dalle altre Regioni è un provvedimento duro ma non possiamo permetterci nulla. Saranno chiusi anche i musei, le sale espositive, le mostre. L'indicazione che diamo ai cittadini è quella di evitare situazioni di grandi assembramenti. È un sacrifico che è però anche un investimento per la salute di tutti. A noi sta a cuore la salute dei veneti e lavoriamo solo per quello».

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