Coronavirus, il reparto di ostetricia a Oderzo avvia un servizio di videoconsulenza

Le donne in gravidanza interessate al servizio potranno contattare tutte le mattine, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10, il numero telefonico 0422-715581 per accordarsi con l’ostetrica

L’Unità Operativa di Ostetricia-Ginecologia dell’Ospedale di Oderzo, in questo momento particolare segnato dall’emergenza Covid-19, ha deciso di offrire alle donne un servizio di consulenza via web-cam in modo da rendere i contatti a distanza, ora più che mai necessari, più personalizzati e “umani” possibile e, di conseguenza, anche più efficaci. «Questo servizio – spiega il primario, dottor Roberto Baccichet - consentirà alle nostre pazienti, in particolare alle donne in gravidanza e in puerperio e alle donne afferenti al nostro sevizio di PMA, di avere risposta a dubbi e domande senza la necessità di recarsi in ospedale, rappresentando quindi un filtro per l’accesso ospedaliero più che mai importante e necessario in questo momento, al fine di contenere il rischio di contagio da Covid-19.  Tale servizio di consulenza via web-cam è già attivo e le donne in gravidanza che potranno e vorranno utilizzare questo tipo di collegamento hanno quindi la possibilità di interfacciarsi con un’ostetrica del reparto, e se necessario, anche con un medico».

Le donne in gravidanza interessate a fruire del servizio potranno contattare tutte le mattine, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10, il numero telefonico 0422-715581 per accordarsi con l’ostetrica relativamente al successivo collegamento su piattaforma google-meet per la consulenza on line. Le donne afferenti al servizio di PMA, invece, potranno utilizzare tale servizio interfacciandosi con lo staff della PMA (medico-psicologo-biologo), contattando dal lunedì al venerdì lo 0422-715494, dalle ore 9 alle ore 12, per accordi relativi al successivo collegamento per consulenza on line su piattaforma google-meet.

«L’esperienza e la pratica clinica – sottolinea Baccichet - ci suggeriscono in generale, ma ancora di più in questo particolare periodo legato all’emergenza Covid, la difficoltà delle coppie di chiedere aiuto, a cui spesso si accompagna un senso di intima solitudine e sofferenza per il vissuto delle preoccupazioni legate al procedere della gravidanza, da un lato, e della condizione di infertilità dall’altro. Di qui la decisione, da parte della nostra Unità Operativa, di avviare questa nuova modalità di contatto».

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