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Coronavirus, «Basta psicosi: visitate Asolo» il post del sindaco spopola sui social

Sulla pagina Facebook del Comune trevigiano ha riscosso apprezzamenti e condivisioni un post del sindaco che invita i cittadini a uscire di casa e a visitare Asolo questo fine settimana

«Sì all'attenzione, no al panico». Il sindaco Mauro Migliorini lancia un appello per un ritorno alla normalità in questi giorni di psicosi da Coronavirus e un invito a visitare Asolo approfittando del prossimo fine settimana. Sulla pagina Facebook del Comune sta spopolando un post del primo cittadino contraddistinto dall'hashtag #AsoloNonSiFerma.

Scrive il post: “Weekend in arrivo, esci, ascolta un buon consiglio! La città di Asolo e il suo centro storico vi aspettano”. Seguono l'elenco delle principali cose da vedere nella città dai cento orizzonti, il consiglio a fermarsi nei “locali e negozi aperti” e anche le indicazioni sul mercato settimanale del sabato mattina in Viale Tiziano e sul mercato agricolo del lunedì pomeriggio a Ca' Vescovo. Salutato da numerosi “like” e condivisioni, il post vuole diffondere un messaggio positivo in occasione dell'ultimo weekend del periodo delle “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-2019” imposto dall'ordinanza dello scorso 23 febbraio del Ministero della Salute in accordo con la presidenza della Regione Veneto. «Le attività non solo turistiche e ricettive, ma anche culturali, artigianali e industriali del nostro territorio stanno già pagando per questa situazione - afferma Migliorini -. Il nostro appello è quello di far capire a tutti che la nostra città è aperta e che le nostre attività lavorano. Chi di competenza a livello non solo regionale, ma anche nazionale ed europeo, dovrà attivarsi per salvaguardare il nostro patrimonio». L'appello del sindaco di Asolo è stato ripreso e rilanciato dal presidente dei Borghi più belli d'Italia Fiorello Primi, il quale segnala che «molte persone stanno mandando disdette per le vacanze nei nostri borghi, addirittura fino a luglio. Credo che sia in campo un'esagerazione dovuta più ad uno stato d'animo piuttosto che a un rischio concreto - sottolinea Primi che conclude - Cerchiamo di mantenere la calma ed evitiamo che il virus più che “corona” sia quello del panico».

L'invito dell'amministrazione comunale a venire a scoprire Asolo proprio in questo momento è stato particolarmente gradito dagli operatori del turismo, della ristorazione e del commercio che nel borgo a vocazione turistica internazionale stanno vivendo una situazione senza precedenti. «Noi siamo in uno stato di preoccupazione importante - afferma Elena De Checchi, titolare assieme alla sorella Silvia dell'Albergo al Sole di Asolo - Da lunedì scorso, in sole 12 ore sono svanite nel nulla le prenotazioni per i 15 giorni successivi. Ma la nostra preoccupazione più grande è il riflesso della reputazione del turismo italiano nel mondo. A causa di questo stato di allarmismo abbiamo già ricevuto cancellazioni di gruppi per il periodo estivo. Oggi assieme al sindaco Migliorini, che è molto attivo nei social, abbiamo fatto una foto davanti all'hotel per informare che l'albergo è aperto. Altrimenti le attività sono bloccate, sia come hotel che come ristorazione».

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