Coronavirus, primo caso a Vittorio Veneto: ottavo decesso a Treviso

La notizia è arrivata dal sindaco Miatto in una nota ufficiale diffusa nella mattinata di venerdì 6 marzo. Positiva al test del tampone una donna che vive nella zona nord della città

L'ospedale di Vittorio Veneto (Foto d'archivio)

Nella mattinata di oggi, venerdì 6 marzo, le autorità sanitarie e il sindaco Antonio Miatto hanno comunicato il primo caso di Coronavirus a Vittorio Veneto. Ad essere risultata positiva al tampone è una donna residente nella zona nord della città. Sono immediatamente scattate tutte le misura del caso e sono in corso le verifiche di tipo epidemiologico per ricostruire i contatti avuti dalla donna negli ultimi giorni in modo da capire com'è avvenuto il contagio.

Nuovo decesso a Treviso: i dati aggiornati

Nel frattempo sono saliti a 8 i decessi all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Un nuovo paziente ha perso la vita nelle ultime ore. Solo ieri sera era arrivata la notizia del del decesso di un 93enne ricoverato in Geriatria. Nel bollettino di questa mattina, venerdì 6 marzo, reso noto dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, i dati aggiornati sul Coronavirus in Veneto sarebbero questi: 488 persone contagiate in tutta la Regione, 108 in provincia di Treviso seconda dopo Padova per numero di contagi. In Veneto si sono registrati 29 casi in più rispetto a ieri. 144 di questi casi sono stati ospedalizzati. 27 di loro sono ricoverate in terapia intensiva. Vanno poi ricordati i 450 medici, infermieri e operatori sanitari attualmente in isolamento fiduciario, tutti asintomatici.

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«Confortato dal parere di eminenti medici e scienziati, ripetutamente e pubblicamente espresso, da giorni faccio riferimento alla necessità che si arrivi a concordare sulla necessità di una modifica alla norma nazionale che impone la quarantena agli operatori sanitari in perfetta salute, che sono venuti in qualche modo a contatto con malati positivi al Coronavirus. Solo in Veneto  abbiamo già 450 tra medici, infermieri e operatori sanitari che si trovano in questa condizione». Lo dichiara il Presidente del Veneto, rilanciando le preoccupazioni per la carenza di personale sanitario che si sta palesando negli ospedali italiani e veneti più coinvolti nel ricovero e nella cura dei malati di Covid-19. «Proprio ieri – svela il Governatore – ho scritto al Ministro Speranza un documento contenente le nostre proposte di modifica alla regolamentazione vigente introdotta di recente. Auspico che il Ministro, con il quale ho un rapporto di leale collaborazione, possa intervenire perché gli organici dei medici e di tutti gli altri operatori sanitari non vengano depauperati, pur se nel doveroso rispetto delle linee di prudenza dettate dalla scienza». 

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